SBK, Scott Redding: “Jonathan Rea sa qualcosa più di noi”

Scott Redding colleziona due podi ad Assen, ma vede allontanarsi Jonathan Rea a +81. In Ducati servono soluzioni per puntare al titolo.

Scott Redding (foto Instagram)

Scott Redding ritorna finalmente sul podio e arriva 2° nelle due gare principali di Assen. Guadagna punti su Toprak Razgatlioglu, ma vede il leader Jonathan Rea allontanarsi ulteriormente in classifica. Nella Superpole Race il britannico della Ducati deve accontentarsi del 5° posto e lascia emergere ancora qualche punto debole della Panigale V4R. Invece il binomio Rea-Kawasaki si riconferma inossidabile e al momento irraggiungibile se non a sprazzi.

Sebbene abbia avuto un buon fine settimana in Olanda con 45 punti, il suo distacco da Jonathan Rea è aumentato di altri 17 punti e ora è a +81. Un incidente tra le Yamaha ha reso la vita più facile a Scott Redding, ma non è basto per puntare alla vittoria. “La mia partenza è stata buona, anche se partire con questa moto è difficile. Poi c’è stato un incidente alla prima curva… Dopo ho spinto, ma avevo paura che la gomma anteriore si surriscaldasse. Quindi il sorpasso è stato difficile per me. Quando Jonathan mi ha passato al terzo giro, volevo stargli dietro. Ma era impossibile”.

Nel finale di gara ha ritrovato un ottimo passo, arrivando al traguardo con un gap di appena 1,6″ dal vincitore nordirlandese. “Ho avuto un’opportunità per batterlo”, ha sottolineato Scott Redding. “Quando mi ha superato, ho dovuto restare con lui. Ma non ha funzionato. Non puoi permetterti di farlo contro qualcuno che è così forte. Dobbiamo lavorare per rendere la moto più fluida. Non è stato un weekend terribile, sono salito sul podio due volte. Sono soddisfatto anche della mia prestazione, ho dato tutto e lo farò sempre”. Eppure il divario da Jonathan Rea sembra incolmabile. “Ma ho sempre la sensazione che sappia qualcosa che noi non sappiamo. C’è sempre qualcosa che dà loro un piccolo vantaggio – ha concluso il pilota Ducati -. Sembra che conoscano sempre la direzione, mentre noi giochiamo a poker e non sempre funziona”.

Scott Redding (foto Instagram)