Qualifiche sprint, ecco perché per la Ferrari sono un’occasione da sfruttare

A Silverstone il nuovo format delle Qualifiche Sprint ha creato caos nei box. Ma a guardare bene ci sono dei possibili vantaggi. Soprattutto per la Rossa

Leclerc durante il GP di Gran Bretagna (Photo by Lars Baron/Getty Images)

Messo in cassaforte il primo weekend con le qualifiche sprint, ci si interroga ancora sulla validità o meno di questo nuovo formato che, come abbiamo visto a Silverstone, ha praticamente sconvolto il normale corso del weekend di Formula 1. E, a dire il vero, per qualcuno questa novità può essere una grossa opportunità.

Un format che aveva fatto sorgere dubbi in molti già prima del via e che ne lascia ancora dopo questo fine settimana. Come tutte le novità però, c’è bisogno di tempo per assimilarle. E magari per migliorarle, se qualcosa non è andato nel verso giusto.

Qualifiche sprint, c’è ancora tanto da lavorare

A vedere il bicchiere mezzo pieno è il “gran capo” Ross Brawn: “C’è stata tanta azione in pista, il primo giro è stato sensazionale, da mangiarsi le unghie. Stiamo ricevendo un enorme feedback dai tifosi, in larga parte anche sui social i nostri fan sono entusiasti. Terremo conto dei suggerimenti degli appassionati. La pole è un aspetto da valutare. Resto convinto che dobbiamo rispettare la storia senza essere frenati dal passato“.

Charles Leclerc ha colto in pieno invece gli aspetti positivi: “La prima grande differenza è che non devi pensare a gestire le gomme, ma solo ad andare forte. Ogni giorno c’è qualcosa di interessante, specialmente con le qualifiche di venerdì, quando di solito, invece, non si lotta. Credo che aumenti l’adrenalina, sia per noi che per i fan“.

A fare da contraltare però anche i pareri negativi di chi non ha mandato giù il nuovo format, vuoi per una gara comunque seppur breve, ancora troppo lunga e per il poco spettacolo. E poi c’è chi ha vissuto questo weekend nel caos e per questo predilige l vecchio standard ormai consolidatosi.

Per la Ferrari un’occasione vera

Se c’è un aspetto che abbiamo capito da questo weekend in Gran Bretagna è che l’introduzione delle qualifiche sprint ha costretto tutti a correre decisamente per trovare l’assetto migliore per le proprie vetture. E questo ha favorito, in un certo senso, i team minori, che hanno visto in alcuni casi diminuire il distacco dai propri “concorrenti”.

Tra queste c’è la Ferrari, che sin da inizio Mondiale ha fatto vedere si saper trovare in fretta un assetto base competitivo rispetto ai propri rivali. Quante volte abbiamo visto la Rossa essere davanti il venerdì, anche sul ritmo gara? A Silverstone la storia si è ripetuta, almeno in parte, e la Ferrari ne ha approfittato.

Il caos generato dal nuovo format ha sconvolto anche i team più affiatati, ma soprattutto può rimescolare, in alcuni casi, le gerarchie. È vero che in un campionato con due scuderie così superiori alle altre è difficile fare miracoli, ma la sensazione è che il colpo a sorpresa potrebbe esserci. E la Ferrari forse potrebbe essere quest’anno la Scuderia più avvantaggiata. Manca è vero la controprova di altre piste, ma forse non sono proprio da buttare via queste qualifiche sprint.

Carlos Sainz e Charles Leclerc in pista nel Gran Premio di Francia di F1 2021 al Paul Ricard
Carlos Sainz e Charles Leclerc in pista nel Gran Premio di Francia di F1 2021 al Paul Ricard (Foto Ferrari)

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