KTM, Mike Leitner: “Non mi piace restare bloccato”

Mike Leitner fa un bilancio di metà stagione in casa KTM. Grandi soddisfazioni da Miguel Oliveira, ancora alti e bassi per Bard Binder.

Mike Leitner (getty images)

Dopo un inizio di stagione sottotono, KTM si è riscattata grazie a Miguel Oliveira, che ha ottenuto un podio al Mugello, la vittoria in Catalunya e un podio al Sachsenring. La casa austriaca chiude con sensazioni positive la prima parte del Mondiale, anche se a Brad Binder manca ancora il podio, pur essendosi fatto strada fino al nono posto in classifica a quota 60 punti.

Mike Leitner fa il punto della situazione: “Finora in questa stagione ci sono stati alti e bassi”, mette in chiaro a Speedweek.com. Ma dove risiedeva il problema ad inizio campionato? “Non siamo riusciti a far funzionare le nuove gomme anteriori. Ci abbiamo lavorato durante i test di Jerez e ci siamo rimessi in posizione passo dopo passo”. Poi in Italia è arrivato il nuovo telaio che ha permesso di compiere un ulteriore step. “Non mi piace essere bloccato in una situazione per molto tempo. Penso che questa sia la mentalità di KTM. Quando hai un problema, tutti si preoccupano di trovare una soluzione. Abbiamo già sentito a Doha che dovevamo lavorare di più. Alla fine ne abbiamo tratto il massimo”.

Mike Leitner può ritenersi soddisfatto della prima parte di stagione e attende il doppio round casalingo in Austria per continuare a collezionare buoni risultati. “Sta facendo un ottimo lavoro e ora è davvero entrato nella squadra. Ha costruito la fiducia nel suo equipaggio. Ora è alla sua terza stagione e puoi sentirlo”. Ancora alti e bassi per Brad Binder: “E’ stato fantastico su alcune piste, ma ha faticato su altre. Fondamentalmente è ancora un nuovo arrivato in questa stagione, perché è stato al Sachsenring o ad Assen per la prima volta. Quello che apprezziamo di lui è la sua determinazione e la sua prestazione il giorno della gara. Non si arrende mai ed è un grande talento, per questo siamo molto soddisfatti del nostro duo”.

Miguel Oliveira (getty images)