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Motomondiale

Vinales, aria di crisi con Yamaha: Morbidelli può essere il sostituto?

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Oscar Slaifer

Dopo l’ultimo posto in Germania tensione alle stelle tra Vinales e il team. E allora perché non pensare a una promozione dell’italo-brasiliano?

Maverick Vinales in conferenza stampa (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

“Ho sempre lo stesso problema, la ruota posteriore slitta molto. Lo dico da Portimao e non c’è soluzione. È vero che stiamo lavorando, ma sono passate già sei gare. Cerco di essere calmo, di lavorare tranquillo, cerco di fare di tutto, ma il risultato è lo stesso”. Così Maverick Vinales ha reagito dopo l’ultimo posto al Sachsenring.

Un risultato davvero deludente per lo spagnolo, che sembra essere ripiombato in una crisi profonda, come gli capita ciclicamente da quando è in Yamaha. Ma questa sembra essere davvero la peggiore che abbia mai affrontato. E su di lui aleggia l’ombra di Franco Morbidelli.

Vinales, dalla gioia alla rabbia contro Yamaha

E pensare che l’inizio di stagione sembrava essere quello della svolta. Una vittoria subito all’esordio in Qatar, e anche molto convincente. Tanto che si parlava di un nuovo Vinales, reso più sicuro dalla paternità. E invece sono bastate poche settimane per rivederlo piombare nell’insicurezza.

Il podio è sempre stato molto distante per lo spagnolo, che ha provato a cambiare in corsa il proprio destino. Solo poche settimane fa è arrivato lo stop alla collaborazione con il capotecnico Esteban Garcia, sostituito dall’esperto Silvano Galbusera. Ma l’avvicendamento per ora non ha sortito gli effetti desiderati.

E domenica in Germania, con l’ultimo posto in gara, Vinales si è scagliato apertamente contro la Yamaha: “Vedi gli altri come vanno in pista e vedo come vado io ed è incredibile la differenza. Come pilota mi sento frustrato. Usare il setting di Quartararo? Ogni pilota deve avere le sue regolazioni, i suoi riferimenti per il proprio stile di guida. Non mi adatterò a qualcosa che va bene per lui ma non funziona per me. Devo ‘fare’ una moto che vada bene per me. Yamaha dice di raccogliere dati e lavorare, ma non sono qui per fare 23° o per fare il collaudatore. Arriva un momento che come pilota dici ‘tutto ciò è irrispettoso’.

Morbidelli “promosso” in caso di addio di Vinales?

Insomma parole dure quelle dell’iberico. Ed è qui che entra Morbidelli. I rapporti sempre più tesi tra lo spagnolo e la Yamaha potrebbero sfociare anche in una clamorosa rottura. Assen sarà un banco di prova importante, lì dove Vinales ha vinto nel 2019. Se non dovesse andare bene, cosa accadrebbe?

La domanda sorge spontanea, così come la risposta: perché non affidarsi finalmente a Morbidelli? Già perché il vicecampione del mondo (forse in Yamaha lo hanno dimenticato) non vede l’ora di avere una chance con la moto che lo ha portato a certi risultati. Il rischio però è che facendo parte dell’Academy di Valentino Rossi, con il quale i rapporti sono molto freddi da tempo, possa condizionare le decisioni dei dirigenti giapponesi.

L’ormai imminente accordo tra la VR46 e la Ducati per le moto del prossimo anno poi potrebbero acuire questa tensione. E a farne le spese involontariamente potrebbe essere lo stesso italo-brasiliano. La speranza è che queste vicende extra-pista non condizionino il rapporto con Morbidelli che, eventualmente, potrebbe anche seguire Rossi nell’avventura con la Desmosedici. Ma perché Yamaha dovrebbe lasciarsi scappare un talento che con la M1 ha già dimostrato di poter fare bene?

LEGGI ANCHE —> Giallo in Yamaha: il pilota che si è rifiutato di correre con Valentino Rossi

Franco Morbidelli in pista sulla Yamaha nel Gran Premio d’Italia di MotoGP 2021 al Mugello (Foto Petronas)
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