%26%238220%3BPerch%C3%A9+Valentino+Rossi+non+vince+pi%C3%B9%3F+Ve+lo+dico+io%26%238221%3B%3A+il+vecchio+campione
tuttomotoriweb
/2021/06/14/valentino-rossi-steve-parrish/amp/
MotoGP

“Perché Valentino Rossi non vince più? Ve lo dico io”: il vecchio campione

Published by
Fabrizio Corgnati

C’è un motivo preciso per il quale Valentino Rossi non riesce più a trionfare. Lo rivela uno storico campione di motociclismo del passato

Valentino Rossi (Foto Petronas)

C’è chi sostiene che Valentino Rossi abbia perso il suo smalto e la sua classe. C’è chi è convinto che il Dottore sia stato superato da avversari più veloci. C’è chi pensa che il peso dell’anagrafe si stia inevitabilmente facendo sentire sulle sue spalle.

E poi c’è un vecchio campione di motociclismo che ha una teoria personale ed assolutamente originale sui motivi per i quali il numero 46 stia faticando e non sia più in grado, a quarantadue anni suonati, di portare a casa quei risultati straordinari ai quali ci aveva abituato nel suo periodo migliore.

Il parere di Parrish su Valentino Rossi

Si tratta di Steve Parrish, ex pilota inglese del Motomondiale, dove fu compagno di squadra del suo illustre connazionale Barry Sheene alla Suzuki, poi diventato il pilota di camion più vincente di sempre e successivamente telecronista e commentatore televisivo. La tesi di Parrish è che il motivo del calo di rendimento del fenomeno di Tavullia non sia di ordine fisiologico, bensì psicologico. In altre parole, che oggi il nove volte iridato avverta maggiormente il rischio e ne sia frenato.

“Tutti sappiamo che Valentino è stato un grande pilota”, ha spiegato ai microfoni del sito specializzato GPOne.com. “Lui non vince non perché non ha le forze o le capacità, ma perché è più ‘anziano’. Quindi comprende di più il pericolo, inconsciamente, senza nemmeno accorgersene”.

Ecco perché i talenti emergenti hanno un vantaggio mentale rispetto ai loro avversari più navigati, Vale compreso. “I giovani piloti non si rendono conto del pericolo, vedono solamente la bandiera a scacchi”, prosegue Parrish. “Succede a tutti. In particolare nelle gare di moto, perché sono pericolose e non ci si può isolare completamente dal pericolo. Le gare di MotoGP sono terreno di caccia dei giovani piloti, che si possono concentrare unicamente sulla vittoria”.

LEGGI ANCHE —> Morbidelli ammette: “C’è una cosa che devo imparare da Valentino Rossi”

Steve Parrish sulla Suzuki al Gran Premio del Nurburgring 1978 (Foto Don Morley/Allsport/Getty Images)
Published by
Fabrizio Corgnati

Recent Posts

Manutenzione dell’auto usata a lungo termine: i consigli degli esperti

Acquistare un’auto usata è un modo per trovare un equilibrio tra risparmio, affidabilità e costi…

1 settimana ago

Auto elettriche: perché scegliere Audi

Quando si pensa a un marchio automobilistico moderno e capace di guardare al futuro non…

4 settimane ago

Formula 1, la rivoluzione del 2026 arriva anche nei videogiochi: F1 25 anticipa il futuro della categoria

Il 2026 Season Pack di F1 25 porta in pista i nuovi regolamenti della Formula…

1 mese ago

La ‘Luce’ Riuscirà a Sfatare il Mito del Cavallino? Un Nuovo Capitolo per Maranello

Ferrari si prepara a rivoluzionare il mito con "Luce", il suo primo modello full elettrico…

2 mesi ago

Hamilton Rifiuta l’Uso del Simulatore Ferrari: ‘Sono della Vecchia Scuola’

Lewis Hamilton, nuovo pilota Ferrari, sfida l'approccio tecnologico della F1, preferendo l'esperienza in pista al…

2 mesi ago

GP Canada 2026: Guida Completa agli Orari di Trasmissione su Sky, Now e TV8 – Non Perderti la Sprint in Diretta alle 18:00!

Scopri come goderti il GP Canada 2026 senza perdere un frame, con una guida agli…

2 mesi ago