Quartararo+non+va+in+fuga.+E+sono+sempre+di+pi%C3%B9+gli+inseguitori+da+temere
tuttomotoriweb
/2021/06/07/quartararo-montmelo-paura/amp/
Motomondiale

Quartararo non va in fuga. E sono sempre di più gli inseguitori da temere

Published by
Oscar Slaifer

Un sesto posto amaro per Quartararo, che ora deve guardarsi le spalle. Ma ha davvero concorrenza? Vediamo chi è il più pericoloso finora

Fabio Quartararo in azione a Barcellona (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Un sesto posto che fa rabbia quello di Fabio Quartararo, che a Barcellona, anche per colpe non sue, ha lasciato per strada punti importanti in chiave Mondiale. Già, perché visto il momento degli avversari, poteva essere uno dei primi allunghi di questa stagione. E forse anche già decisivo.

Quartararo, il weekend perfetto che non c’è stato

Se al Mugello era andato tutto liscio, come da copione, al Montmelò invece per il francese della Yamaha è andato quasi tutto storto. Dopo prove convincenti, con un passo gara incredibile, e una qualifica da urlo, in gara si è materializzato quello che non doveva accadere. L’unico modo per contenerlo era rovinargli costantemente il piano, ossia quello di prendere ritmo. E così hanno fatto gli avversari.

La variabile impazzita era Miguel Oliveira, mai a quei livelli per tutto il fine settimana, ma comunque la gara si era messa bene per Quartararo, che stava seguendo il portoghese per tentare magari l’attacco nei giri finali. E invece la tuta difettosa ha mandato all’aria tutti i piani, facendogli perdere terreno prima e poi posizioni con le penalità. Sarebbe stato un grande colpo per il transalpino, che avrebbe allungato ancora in classifica. E invece è tutto da rifare.

La concorrenza c’è o latita? Le incognite Mir e Pecco

La domanda che viene da farsi però è una: ma i rivali ci sono davvero? Perché questo inizio di stagione ha visto diversi piloti alternarsi in testa ai gp, ma solo Quartararo ha mostrato costanza di rendimenti ad alti livelli.

Partiamo dal più lontano, quel Joan Mir campione del mondo che però sembra più pronto a cedere lo scettro che a contendere ancora una volta il titolo. Manca quella caratteristica che gli ha permesso di trionfare lo scorso anno, la costanza. Troppi weekend in altalena, con continue rimonte che spesso si sono fermate a metà. E 37 punti dalla vetta cominciano a pesare. Anche perché la Suzuki sembra lontana parente di quella vista nel 2020.

Altro grosso punto interrogativo è Pecco Bagnaia, che dopo i primi appuntamenti iridati, che lo avevano proiettato addirittura in testa alla classifica, si è sgonfiato lentamente. Colpa forse della troppa pressione per ottenere risultati di rilievo in Ducati, dove ora c’è anche Jack Miller a vincere (e lui no). Il nervosismo palesato a Barcellona è un campanello d’allarme che lo stesso team italiano deve spegnere, per non bruciare un talento vero che può diventare un campione, anche se ora è distante 27 punti da Quartararo. Certo è che la mossa di rinnovare subito Miller ha pesantemente inciso su questa situazione.

Miller c’è, ma Zarco può essere la sorpresa

Già, Miller, che finora è quello che, nonostante qualche difficoltà, ha sempre raccolto punti per strada. Oltre ad aver messo in cascina già due vittorie. Sembra lui l’indiziato numero uno per la lotta a Quartararo. Ma la Rossa di Borgo Panigale, almeno quella ufficiale, sembra essere ancora troppo altalenante per dire con assoluta certezza che potrà essere l’australiano un serio candidato al titolo. 25 punti non sono troppi ma ora c’è da sbagliare praticamente niente.

Più di lui sta facendo Johann Zarco, lui sì eterno secondo quest’anno, con quattro piazze d’onore e anche in classifica. 14 i punti di distacco dal francese, che lo proiettano tra i favoriti. A Barcellona se avesse iniziato il suo forcing un giro prima forse ce l’avrebbe fatta a battere Oliveira. Rimane il fatto che ha dimostrato ancora una volta come sia cresciuto nel modo di guidare la sua Desmosedici. Sembra una formichina, che sta approfittando sempre delle chance che gli si pongono davanti. Proprio come Mir lo scorso anno. E allora occhio, perché può essere lui la vera sorpresa e l’uomo a cui deve stare attento Quartararo. Germania e Olanda prima della sosta diranno davvero tanto di questa sfida.

LEGGI ANCHE —> Joan Mir, il campione del mondo lascia la Suzuki? Dove potrebbe andare

Zarco in pista (GettyImages)

Recent Posts

Ferrari, allarme simulatore: Hamilton boccia Maranello. Smedley duro: “Così sei fregato”

Hamilton critica la correlazione tra simulatore e pista Ferrari. Smedley avverte: “Così lo sviluppo si…

21 ore ago

Marquez, nuova sfida dopo l’operazione: il recupero è la vera priorità della Ducati

Marc Marquez si ferma dopo l’intervento al braccio destro: il rientro resta incerto e il…

1 giorno ago

Aftermarket auto, crescita da record ma manca il motore umano: l’Italia cerca tecnici che non trova

Il settore dei ricambi auto vola oltre i 31 miliardi, ma la carenza di personale…

3 giorni ago

Zeekr X sbarca in Italia: il SUV compatto che strizza l’occhio al lusso e alla tecnologia

Nuova Zeekr X debutta in Italia: SUV compatto premium con interni raffinati, tanta tecnologia e…

4 giorni ago

Mobilità del futuro: le promesse mancate che stanno riscrivendo le nostre città

Dalle auto elettriche al car sharing, le grandi promesse sulla mobilità si scontrano con la…

5 giorni ago

Red Bull risorge: la RB22 ritrova equilibrio e Verstappen torna a fare paura

Dopo settimane difficili, Red Bull sistema sterzo, aerodinamica e peso: Verstappen ritrova fiducia e torna…

6 giorni ago