Un quarto posto per Leclerc e un ottavo per lo spagnolo. La Rossa è terza nel Mondiale Costruttori ma a Baku ancora qualche errore di troppo
La Ferrari esce dal GP d’Azerbaigian con il terzo posto nel campionato costruttori ma anche con tanti rimpianti. Perché a Baku si poteva (e doveva) fare ancora meglio. E invece, ancora una volta in questa seppur breve stagione finora, si è persa un’occasione.
Il weekend azero di Charles Leclerc si conclude comunque in maniera positiva, viste le premesse. Doveva essere un tracciato in cui la Ferrari avrebbe dovuto soffrire, in particolar modo l’ultimo settore. E così è stato. Proprio il lungo rettilineo ha fatto perdere alla Rossa il proprio vantaggio accumulato negli altri settori, dove la SF21 si è dimostrata all’altezza della situazione.
La pole centrata dal monegasco (la seconda consecutiva) è stata incredibile, per performance e tattica. Difenderla da due leoni come Lewis Hamilton e Max Verstappen era quasi impossibile, così come dal ritrovato Sergio Perez. Certo è che forse qualche neo la gara di Leclerc ce l’ha. A partire dal bloccaggio dopo la prima ripartenza, che per poco non gli costava la gara (come ha ammesso lo stesso pilota a fine corsa), così come la lotta nei due giri finali con Gasly, con il sorpasso di Vettel. Troppo timido prima e troppo irruento dopo, quando forse c’era più da usare la testa e tentare un altro sorpasso magari all’ultimo giro sul rettilineo. Ma rimane comunque il fatto che si poteva fare forse poco meglio.
Un weekend tendente al nero per Carlos Sainz Jr. E dispiace dirlo, perché era stata una delle poche piacevoli sorprese di questo inizio di stagione. Stavolta però lo spagnolo ha sbagliato tanto, troppo. Un po’ alla Irvine dei tempi della Rossa, pasticcione al momento sbagliato.
Prima un venerdì con qualche lungo di troppo, poi una Q3 con un contatto con Tsunoda che era evitabile. Poi in gara di nuovo problemi. Imperdonabile il lungo dopo il pit stop, a gomme ancora fredde. Un episodio che ha rovinato completamente la sua corsa, che doveva essere per ben altre posizioni. Anche perché c’era da approfittare (ancora una volta) della scarsa vena della McLaren, che alla fine è stata sì superata in classifica ma con un punteggio che poteva essere più largo. E si sa, certe chance vanno sfruttate.
Dopo aver ben impressionato a Monaco, questo non è stato il suo weekend e l’ottavo posto finale lo dimostra ampiamente. Serve un cambio di rotta immediato, perché alla Ferrari servono come il pani i suoi punti, come quelli di Leclerc.
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