Il doppio gioco Mercedes: prima i complimenti a Red Bull, poi lo schiaffo

La Mercedes non molla per il caso “ala flessibile” Red Bull e promette di appellarsi alla FIA pur complimentandosi con la rivale.

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff
Il team principal della Mercedes, Toto Wolff (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Mentre si avvicina il weekend di Baku, la Mercedes si prepara a scatenare l’inferno. A Monaco privata della prima posizione in entrambe le classifiche e per la prima volta dopo molto tempo senza leadership in mano, la scuderia tedesca ha deciso che in ogni caso, farà appello contro la Red Bull in quanto la sua ala flessibile, sul tracciato azero porterà a Verstappen e Perez un illecito beneficio.

Sicuro delle carte in suo possesso per intentare una causa legale, il boss della Stella Toto Wolff ha ribadito il concetto della necessità di un pronto intervento da parte della Federazione. Ciò significa che, essendo l’Azerbaijan una pista sensibile ad un simile accorgimento tecnico bisognerebbe bandirlo con effetto immediato e non a partire dal weekend della Francia, ovvero quello successivo come dettato e disposto dai federali a seguito della segnalazione di Hamilton.

La “bendy” wing non ha aiutato la RB16B nel Principato

Sulla scia della protesta libera, secondo il dirigente austriaco la stessa equipe con base a Milton Keynes potrebbe avere qualcosa da dire sull’ala anteriore della W12. Discorso diverso invece per quella posteriore, a suo avviso più ballerina del dovuto e dunque non conforme.

Messo da parte il futuro più prossimo, il 49enne ha comunque voluto fare i complimenti all’avversaria per la bella prestazione di Montecarlo, in cui il passo tenuto da entrambi i piloti è stato superiore a quello del duo di Stoccarda.

“Non è ancora arrivato il momento di parlare dell’alettone. Sul tracciato monegasco hanno vinto per merito”, ha affermato ad RTL. “In questo caso la flessibilità del profilo non ha avuto nulla a che vedere con il risultato. Sono stati semplicemente più bravi e si sono meritati il successo”, ha chiosato con spirito di sportività.

Max Verstappen (©Getty Images)

Chiara Rainis