Stefano Domenicali riconosce con grande onestà il fallimento di cui si rese protagonista da team principal della Ferrari
Oggi quei tempi sono lontani. Stefano Domenicali è amministratore delegato della Formula 1 e sta ricoprendo questo ruolo con grande autorevolezza e voglia di incidere sulla crescita di questo sport. Ma il periodo in cui fu team principal della Ferrari, inevitabilmente, se lo ricorda ancora bene.
Un periodo che terminò nel 2014, definito come un annus horribilis per Maranello, che non portò a casa nemmeno una vittoria e si dovette accontentare di appena cinque podi tra Fernando Alonso e Felipe Massa. Proprio nel bel mezzo di quella bufera, Domenicali decise di riconoscere con onestà il suo fallimento e di dare le dimissioni.
“Mi guardai allo specchio e dissi tra me e me che era arrivato il momento di prendermi le mie responsabilità”, racconta oggi ai microfoni del podcast Ricomincio dal no, condotto da Caterina Balivo. “Dopo anni in Ferrari non è stato semplice lasciare il team ma alla fine devo dire che mi sono sentito bene. Essere a capo di un top team è un incarico tanto soddisfacente quanto pesante”.
Un gesto di grande maturità compiuto dal manager imolese, ma non privo di dolore, per la chiusura di una pagina che ha segnato gran parte della sua vita lavorativa: “Mi ha plasmato, quando stai per ventitré anni in una famiglia è una cosa che senti”, ammette.
Dopo, però, la sua carriera ha preso altre pieghe: l’approdo in Audi, la lunga parentesi come amministratore delegato della Lamborghini e poi l’ascesa a capo della F1: “Una chiamata dall’alto, che non mi aspettavo. È successo tutto velocemente e ogni tanto ci sono dei treni che se non prendi non passano più”. Così quel fallimento in rosso è stato una lezione preziosa che Domenicali ha dimostrato di avere imparato per crescere. La chiusura di una porta, necessaria perché si aprisse il proverbiale portone.
LEGGI ANCHE —> “In uno dei prossimi GP tornerà il pubblico”: l’annuncio di Domenicali
Il colosso cinese GWM alza la posta in Europa: produzione locale, almeno dieci novità in…
Le papamobili Mercedes-Benz raccontano quasi un secolo di trasformazioni ai Musei Vaticani. La mostra «Un…
La nuova Mazda CX-5 accoglie Google Gemini: l’assistente vocale diventa più conversazionale e può gestire…
Andrea Kimi Antonelli non adotterà il numero 1 sulla sua Mercedes e continuerà a correre…
Bridgestone lavora per tornare in F1 come fornitore di pneumatici dal 2029, sostituendo Pirelli. Un…
Fino al 7 novembre, vernice metallizzata in omaggio su tutta la gamma Mazda. Scopri le…