Pol Espargarò entusiasta di poter condividere il box Honda con Marquez. All’attenzione del neo arrivato i dati della telemetria del campione di Cervera.
Pol Espargaró è molto curioso di vedere i dati di Marc Marquez e capire se e come riuscirà a girare ai livelli pre-infortunio. Il neo pilota di casa Repsol Honda attendeva da tempo il rientro del Cabroncito che rappresenta un riferimento per la RC213V e per il paddock intero. A Portimao finalmente si completa la nuova line-up piloti, con l’ex KTM chiamato a raccogliere i frutti del primo lavoro con la nuova moto.
Resta però l’incognita Portimao, un circuito dove si è corso per la prima volta nel 2020. “Non sappiamo cosa possiamo fare qui. Non posso dirti un numero o una posizione perché non sono mai salito su una Honda a Portimao. Ho ricaricato le energie, l’anno scorso sono arrivato quarto, è un circuito che non ho fatto bene ma neanche male. La Honda qui è stata abbastanza veloce, dobbiamo puntare in alto”. Pol Espargarà sa che dovrà sicuramente migliorare le prestazioni di Losail, forte di un miglior connubio con la RC213V. “Per me non cambierà molto, ma è vero che nell’atmosfera della squadra c’è un senso di positività maggiore. Ovviamente il ritorno di Marc è stato importante per la fabbrica, la squadra, tutti”.
Il ritorno di Marc Marquez sembra portare una ventata di ottimismo in tutto il box HRC. “Marc conosce molto bene questa moto, è con la Honda da più di 9 anni, aiuterà lo sviluppo. Che sia buona o cattiva, conosce i punti di forza di questa moto, quindi aiuterà tutti noi, e includo me stesso, vedendo i suoi “dati” e imparando da lui. Questo fine settimana sarà importante anche per vedere dove sono nel confronto con lui”.
Al termine del venerdì di prove libere potrà finalmente visionare i dati della sua telemetria per capire come migliorare il suo stile e in quali settori sarà possibile spingere di più. “Senza dubbio guarderò di più i dati di Marc, è qui da molto più tempo di me, conosce tutti i fallimenti e successi della moto, tutti i punti di forza e debolezze e io ho appena iniziato. L’esperienza è una laurea, ma nel mondo della MotoGP ancora di più. Dovrò prestare molta attenzione a lui – ha concluso Pol Espargarò – soprattutto nelle FP1 e FP2 “.
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