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Formula 1

L’ex Mercedes elogia Hamilton: “Non è più un mercenario”

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Chiara Rainis

L’ex responsabile della strategia Mercedes Vowels esalta il lavoro fatto su sé stesso da Hamilton dal suo approdo nel team.

Lewis Hamilton (Getty Images)

Spacca record e costantemente affamato di vittorie. Lewis Hamilton è noto per essere un pilota che ama poco arrivare secondo, tanto che, nelle rare volte in cui conclude una gara in quella posizione, ha un espressione che manco fosse arrivato un ritiro. Chi lo consce bene però, sostiene che sia migliorato.

“Quando è entrato in Mercedes nel 2012 era un mercenario”, ha dichiarato al podcast Beyond The Grid il capo della strategia delle Frecce Nere James Vowles, ricordando quando l’asso di Stevenage approdò in scuderia. “Pensava soltanto a vincere. Tutt’ora quel desiderio non è scomparso, ma ora ragiona come uomo-squadra. Da solo non è possibile farcela. Rispetto agli inizi è tutta un’altra persona”.

La trasformazione in ragioniere

Concorde con questo cambiamento da parte di Ham anche l’attuale direttore sportivo Rob Meadows, secondo cui in passato il 36enne tendeva a strafare pur di mostrare le proprie capacità. “Credo che oggi sia diventato più calcolatore. Dal primo giro comincia a pensare al campionato. Cerca di prestare maggiore attenzione a gomme e macchina. Il suo approccio nel weekend è diventato più oculato”.

L’esperienza ha senz’altro giocato a favore del campione britannico che nei suoi primi anni di F1 era sempre al limite del regolamento, una sorta di Verstappen dei primi tempi anche se a differenza dell’olandese meno avvezzo agli incidenti e alle sportellate gratuite.

Dal suo passaggio a Stoccarda si è aggiudicato 75 corse a partire dall’Ungheria 2013, e sei sigilli iridati. Dall’ingresso della motorizzazione ibrida, ovvero dal 2014, l’unico anno a vuoto è stato il 2016 quando la coppa più prestigiosa andò all’allora suo vicino di box Nico Rosberg.

Partito da favorito ha fatto la differenza pure nel GP di apertura del mondiale 2021 in Bahrain, ma una Red Bull in crescita potrebbe rendergli la marcia verso la storia più complicata del previsto.

Lewis Hamilton (Foto LAT Images/Mercedes)

Chiara Rainis

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