Il “pulsante magico”: l’arma in più di Marquez ed Espargarò

Il team HRC ha portato nei test in Qatar il nuovo dispositivo holeshot. Un’arma in più per Marc Marquez e Pol Espargarò.

Pol Espargaro sulla Honda nei test MotoGP a Losail, in Qatar
Pol Espargaro sulla Honda nei test MotoGP a Losail, in Qatar (Foto David Goldman / Red Bull)

Sebbene l’arma vincente in casa Honda porti il nome di Marc Marquez, da quest’anno la RC213V avrà un nuovo punto di forza messo a punto nei test invernali. Il dispositivo holeshot o “bottone magico” ideato da Ducati e dal suo stratega tecnico Gigi Dall’Igna. Già l’anno scorso abbiamo visto questo dispositivo utilizzato sia in fase di partenza che in percorrenza di curva, spingendo molti costruttori a imitarlo. Un meccanismo autorizzato dal regolamento dal momento che non interviene nessun meccanismo elettronico.

Il nuovo holeshot, che consente di abbassare sia l’anteriore che il posteriore alla partenza, si pone l’obiettivo di minimizzare il trasferimento del carico e l’effetto anti-impennata durante la fase di accelerazione. Il sistema è stato ripreso perfettamente in un video postato da Pol Espargaró sul suo account ufficiale social, dove si vede il pilota catalano della HRC che prima di aprire il gas all’uscita della pit lane del circuito di Losail, solleva manualmente una leva situata sulla sinistra del manubrio della RC213V per poi spingere con forza sull’asse anteriore. In questo modo si comprimono automaticamente sia la sospensione anteriore che quella posteriore, abbassando apparentemente il baricentro della moto e consentendo a Espargaró di passare da 0 a 100 km / h in meno di due secondi e mezzo.

Da notare che questo dispositivo holeshot in stile dragster si sblocca automaticamente quando si tira il freno alla prima curva, riportando la moto al suo consueto equilibrio. Un’arma in più sia per Marc Marquez, che ancora deve provarlo, che per il nuovo arrivato Pol Espargarò, presto in uso anche nella squadra satellite LCR.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Pol Espargaró (@polespargaro)