MotoGP e SBK: riscaldamento a Cartagena per Jorge Martin e Tito Rabat

Jorge Martin fa il suo esordio in Ducati con una moto stradale sul circuito di Cartagena. Con lui anche il collega di marca Tito Rabat.

Jorge Martin a Cartagena (foto Instagram(

I piloti della MotoGP e della Superbike scaldano i motori, anche se le temperature restano gelide. Nei giorni scorsi i piloti residenti in Andorra hanno girato sulla pista di Pas de la Casa a 2.400 metri di altezza, con delle adrenaliniche derapate sul manto nevoso. Sfide divertenti off limits, a dimostrazione che neppure il meteo estremo può frenare il desiderio delle due ruote. Ma è anche tempo di pista e asfalto: a Cartagena da ieri sono in giro Jorge Martin, Tito Rabat, Aron Canet e il salernitano Yari Montella, che da quest’anno accede in Moto2 dopo la vittoria nel CEV.

Il neo pilota del Barni Racing Team è in sella ad una Ducati Panigale V4S, consegnatagli quest’anno per i suoi allenamenti privati. A differenza dei colleghi del WorldSBK che possono provare dal 5 gennaio, i piloti MotoGP sono soggetti allo stop invernale fino al 31 di questo mese. Ma i player della classe regina possono sfruttare le moto di serie per togliersi un po’ di ruggine di dosso. Jorge Martin si è messo al manubrio di una nuovissima V4S a Cartagena. Per il pilota Pramac, che in questa stagione utilizzerà il numero 89 al posto dell’88 (già utilizzato da Miguel Oliveira ), si è trattato soprattutto di divertimento.

Il suo compagno di squadra, Johann Zarco, è atteso a Jerez tra tre giorni sulla stessa moto di serie. Qui ritroverà non solo Tito Rabat, ma anche Maverick Vinales, Stefan Bradl, Michele Pirro e buona parte dei piloti Superbike. Jorge Martin potrà salire in sella alla sua nuova Desmo GP21 solo nello shakedown previsto a Losail a marzo. Intanto si allena sul circuito a sud della Spagna con una creatura del marchio emiliano: “L’inizio di una nuova era per me! Di nuovo sull’asfalto dopo 2 mesi, con ottime sensazioni e con tanta voglia di continuare a lavorare!”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Tito Rabat (@titorabat)