Montezemolo: “Prego spesso per Schumacher, con lui momenti speciali”

Montezemolo durante un’intervista è tornato a parlare del suo rapporto con Michael Schumacher e dell’incidente accaduto al tedesco.

Luca Cordero di Montezemolo, Michael Schumacher e Jean Todt (Getty Images)
Luca Cordero di Montezemolo, Michael Schumacher e Jean Todt (Getty Images)

Negli anni vissuti in Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo ha scritto pagine memorabili della storia della F1. Sotto la sua sapiente guida la casa di Maranello ha vissuto il suo periodo d’oro riuscendo a conquistare 6 titoli costruttori e 5 piloti in 6 anni.

Montezemolo è riuscito negli anni a costruire una squadra perfetta attorno al talento cristallino di Michael Schumacher, un team diventato imbattibile e negli anni leggendario. La storia in rosso del manager italiano però ha radici ben lontane. Montezemolo, infatti, nel 1973 entrò a Maranello come assistente del Drake.

Schumacher un pensiero fisso per Montezemolo

Durante un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt, l’ex presidente Ferrari ha così parlato dei suoi pensieri su quello che purtroppo sta vivendo Schumacher: “Penso spesso a Michael. Tutti gli anni trascorsi da quando è accaduto quel brutto incidente. Ci penso in particolar modo in questi giorni ovviamente. Amo la sua famiglia, la moglie Corinna e i bambini Gina e Mick che erano spesso a casa mia. Prego di frequente per lui”.

Il manager bolognese ha poi proseguito: “Il tempo vissuto con Michael è stato speciale. Lui è sempre nei miei pensieri, ma ho anche il massimo rispetto per le decisioni che la sua famiglia ha preso”. Purtroppo in questi 7 anni sono trapelate pochissime notizie sull’effettivo stato di salute del driver teutonico. La famiglia, infatti, ha sempre richiesto e ottenuto il massimo riserbo sulla questione. A dimostrazione di ciò, tempo fa, alcune persone vicine a Schumi lo avevano fotografato, ma quegli scatti non hanno trovato alcun compratore in tutto il mondo per quanto concerne la stampa.

Antonio Russo

Montezemolo, Schumacher e Todt (Getty Images)
Montezemolo, Schumacher e Todt (Getty Images)