Alex Marquez saluta Repsol Honda: “Due podi erano un sogno a inizio Mondiale”

Alex Marquez chiude la stagione di debutto senza confermarsi “best rookie”, ma può vantare due podi. Dal 2021 sarà pilota satellite al fianco di Taka Nakagami.

Alex Marquez
Alex Marquez a Portimao (getty images)

Alex Marquez chiude il suo anno da rookie con Repsol Honda prima di trasferirsi nel team LCR di Lucio Cecchinello. Due podi all’attivo che lasciano ben sperare per la carriera del già due volte campione iridato, con il sogno di ritornare quanto prima nel box factory. Farà coppia con Taka Nakagami e a sua disposizione avrà una RC213V ufficiale.

L’anno 2020 di Alex si conclude con il 14° posto assoluto e l’amarezza di non essere riuscito a confermarsi Best Rookie 2020, nomina che è finita nelle mani di Brad Binder nonostante il sudafricano sia andato a terra nel round finale di Portimao. Il minore dei fratelli Marquez nell’ultimo round stagionale ha dovuto fare i conti con i veterani Andrea Dovizioso, Aleix Espargaró e Cal Crutchlow: “Abbiamo combattuto con Mir al primo giro, poi Valentino e anche Fabio Quartararo, quindi abbiamo potuto imparare molto da questi piloti esperti”, ha affermato l’ex campione Moto2. Partito dalla 16esima piazza in griglia ha avuto non poche difficoltà per scalare posizioni, specie su un circuito dove i sorpassi erano molto difficili. “La posizione di partenza ci ha fatto ancora male perché il nostro ritmo era abbastanza buono per lottare per il quarto posto, ma anche così abbiamo ottenuto un’altra bella rimonta”.

Peccato non essere partiti subito con il piede giusto, ma la vera svolta c’è stata dopo Misano: “Avrei preferito ottenere migliori risultati in tempi più rapidi, ma di solito parto più lentamente nella maggior parte delle categorie, non mi arrendo mai e ce l’abbiamo fatta. Abbiamo raggiunto due podi quest’anno, che era un sogno prima dell’inizio della stagione. Uno era in condizioni speciali – ha concluso Alex Marquez – ma il podio di Aragon è stata la ciliegina sulla torta”.