Leclerc+cuore+Ferrari%3A+%26%238220%3BAncora+non+ci+credo%2C+vi+dico+come+%C3%A8+nato+tutto%26%238221%3B
tuttomotoriweb
/2020/04/04/leclerc-cuore-ferrari-ancora-non-ci-credo-vi-dico-come-e-nato-tutto/amp/
Categories: Formula 1

Leclerc cuore Ferrari: “Ancora non ci credo, vi dico come è nato tutto”

Published by
Alessandro

Leclerc ha raccontato durante una lunga intervista del suo primo approccio con la Ferrari e di quanta emozione gli provoca quella tutta rossa.

Charles Leclerc (Getty Images)

Charles Leclerc da un anno ormai è approdato in Ferrari. Nella sua prima stagione il monegasco ha vinto due gare e ottenuto 7 pole diventando il secondo miglior esordiente nella storia della Rossa dietro al solo Lauda che al primo anno di pole ne firmò ben 9.

Come riportato dai colleghi di “Motorsport.com”, Charles Leclerc ha così raccontato del suo primo approccio con la Ferrari: “Avevo 11 o 12 anni. Ero con Bianchi e sono arrivato a Maranello, ma non sono potuto entrare in Ferrari perché non avevo il pass. Ricordo però che ho guardato la sede dall’esterno e sono rimasto impressionato. Ricordo che sognavo un giorno di poterci entrare e diciamo che ora è più semplice per me avere accesso all’azienda”.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Leclerc e il suo numero 16

Il pilota monegasco ha poi proseguito: “All’inizio volevo il numero 7 ma era già di Kimi, poi mi sarebbe piaciuto il 10, ma è di Gasly allora ho preso il 16 perché 1 più 6 fa 7 ed è anche il mio giorno di nascita. Tra i piloti che hanno guidato la Ferrari il mio idolo è sempre stato Michael. Ero piccolo e lui vinceva tanto. Era impressionante e ogni volta che guardavo una gara la mia attenzione era sempre su di lui e la Ferrari“.

Charles Leclerc si è poi lasciato andare ad un bel racconto riguardante il suo approdo ufficiale in FDA: “Sono entrato nella FDA nel 2015 ero arrivato con mio padre a Maranello, ero timido e avevo un po’ di paura, faceva impressione passare tra tutte quelle porte. Dopo due giorni mi hanno detto che ero stato selezionato. Anche se è passato un anno da quando sono arrivato in Ferrari ogni volta che indosso la divisa o la tuta è sempre una sensazione particolare, ancora non ci credo che sono qui proprio io”.

Infine il driver della Rossa ha spiegato del perché parla così bene la nostra lingua: “Imparare l’italiano è stato naturale. Ho vissuto l’80% della mia adolescenza in Italia tra kart e altri impegni. Poi c’erano i miei meccanici ed il personale del team tutto italiano, quindi ho dovuto farlo per avere un dialogo con loro”.

Antonio Russo

Leclerc (Getty Images)
Published by
Alessandro

Recent Posts

Marquez, nuova sfida dopo l’operazione: il recupero è la vera priorità della Ducati

Marc Marquez si ferma dopo l’intervento al braccio destro: il rientro resta incerto e il…

11 ore ago

Aftermarket auto, crescita da record ma manca il motore umano: l’Italia cerca tecnici che non trova

Il settore dei ricambi auto vola oltre i 31 miliardi, ma la carenza di personale…

2 giorni ago

Zeekr X sbarca in Italia: il SUV compatto che strizza l’occhio al lusso e alla tecnologia

Nuova Zeekr X debutta in Italia: SUV compatto premium con interni raffinati, tanta tecnologia e…

3 giorni ago

Mobilità del futuro: le promesse mancate che stanno riscrivendo le nostre città

Dalle auto elettriche al car sharing, le grandi promesse sulla mobilità si scontrano con la…

4 giorni ago

Red Bull risorge: la RB22 ritrova equilibrio e Verstappen torna a fare paura

Dopo settimane difficili, Red Bull sistema sterzo, aerodinamica e peso: Verstappen ritrova fiducia e torna…

5 giorni ago

WEC, la sfida si accende a Spa: Toyota difende il primato, Ferrari sogna il riscatto

Dopo Imola, il Mondiale Endurance fa tappa a Spa: Toyota vuole confermarsi, Ferrari cerca rivincita…

6 giorni ago