Aleix Espargarò parla di questa difficile quarantena ad Andorra e della speranza di tornare in pista a giugno. E su Andrea Iannone: “Ci siamo chiariti”.
All’indomani della gara annullata in Qatar, dove Aleix Espargarò era arrivato prima di ogni altro pilota della classe regina, ha fatto ritorno nella sua Andorra. Con il passare dei giorni l’emergenza Coronavirus è divenuta sempre più pressante sia in Spagna che nel suo Principato. Ha dovuto fare a meno dei suoi allenamenti in bici, la sua seconda grande passione. Si allena in casa, in una difficile attesa in vista del primo GP. “Non riesco a stare a casa a fare niente e ho bisogno di allenarmi, non è che faccio tantissimo faccio un’ora di palestra e una di bicicletta al mattino altrimenti il giorno è troppo lungo”, ha detto a Sky Sport MotoGP.
Resta in stretto contatto con il suo team Aprilia, con base a Noale, in Veneto, una delle zone d’Italia maggiormente colpite dal virus. “In azienda sono molto preoccupati, sento spesso Massimo Rivola, l’amministratore delegato di Aprilia Racing, e mi ha detto che in azienda sono pochissimi ingegneri a lavorare. Io pensavo che all’inizio, per noi dell’Aprilia, potesse essere un vantaggio il rinvio del campionato, perché potevamo continuare a lavorare, ma la situazione è preoccupante e non riusciremo a migliorare in quasi niente”.
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Una bella grana per il team Aprilia, proprio ora che la nuova RS-GP iniziava a dare grandi soddisfazioni. Si può lavorare un po’ sull’affidabilità, ma occorrono dati in pista per proseguire con l’evoluzione. La speranza è di tornare in pista a giugno, con un calendario denso di appuntamenti a distanza ravvicinata”.
Sinceramente mi piacerebbe andare a dormire e alzarmi a giugno, luglio quando inizieremo le gare perché Aprilia ha fatto un lavoro impressionante questo inverno e vedere la situazione che è adesso, soprattutto per Aprilia che è in Veneto in una zona particolarmente colpita, mi fa stare veramente male”. Non sarà facile perché la MotoGP è veramente fisica ed è importate arrivare fresco alle gare, fisicamente e psicologicamente sarà difficile”. Con Andrea Iannone il rapporto è disteso dopo qualche schermaglia all’indomani della presentazione della livrea 2020 in Qatar. “Ho parlato con lui il giorno dopo, mi ha detto che lui non voleva dirlo in quel modo, che io non avevo capito bene e che ne parleremo quando ci rivedremo in pista. Io gli ho detto che va bene, che per me non c’era problema…. Sinceramente spero di rivederlo alla prima gara, perché anche la sua situazione non è facile”.
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