Citroën fa Storia nella Formula E: Prima Vittoria al E-Prix Città del Messico con Nick Cassidy

Profumo di gomma calda, cielo alto sopra il Foro Sol, un brusio che sale a ogni giro: è la scena che ti aspetti quando la storia bussa. Ma a volte la notizia corre più veloce dell’auto, e conviene fermarsi un istante per capire cosa è davvero accaduto.

Il fascino dell’E-Prix di Città del Messico non è un vezzo da cartolina. È numeri, gestione, precisione. Il tracciato all’Autódromo Hermanos Rodríguez spreme le monoposto Gen3: lunghi rettilinei, staccate dure, passaggio nello stadio. Qui la gestione energia non è teoria, è materia viva. Sbagli una soglia, perdi terreno. Sbagli l’attivazione dell’Attack Mode, regali posizioni. È un circuito che smaschera chi improvvisa.

La “prima vittoria” di Citroën in Formula E con Nick Cassidy. La suggestione è potente. Una casa francese alla seconda uscita, un neozelandese glaciale al volante, un palcoscenico iconico. Ci si crede quasi d’istinto. Ma la pista chiede esattezza, e il racconto deve rispettarla.

Fatti verificati

Oggi non corre alcuna squadra ufficiale a nome Citroën in Formula E. La realtà è che il marchio francese presente nel campionato è DS Automobiles, parte dello stesso gruppo e legata storicamente a Citroën, in partnership con PENSKE.
Nick Cassidy è pilota neozelandese di altissimo profilo, campione del mondo Formula E 2024. Corre con Jaguar TCS Racing (in precedenza con Envision, cliente Jaguar).
L’E-Prix di Città del Messico 2024 è stato vinto da Pascal Wehrlein con Porsche. Negli anni recenti, su questo circuito hanno trionfato altri nomi, non Cassidy.
Le auto Gen3 spingono fino a 300 kW in gara e 350 kW in Attack Mode. La strategia di attivazione pesa quanto il passo. Un esempio: a Città del Messico la finestra di gara e il consumo atteso impongono piani multipli, spesso con attacchi spezzati, per difendere la posizione in scia nei rettilinei.

Se domani vedessimo un progetto ufficiale Citroën in Formula E, avrebbe senso partire da una piattaforma tecnica condivisa all’interno del gruppo, come ha fatto DS Automobiles con il suo powertrain E-TENSE. Vorrebbe dire mettere in pista software di recupero energia raffinato, mappature freno-by-wire robuste e una filiera di raffreddamento pensata per altitudine e caldo secco di Città del Messico. Vorrebbe dire anche scegliere un pilota con l’intelligenza in gara di Cassidy: capace di leggere il flusso, di “respirare” coi consumi e colpire solo quando la batteria lo permette. È lì che si vincono le corse elettriche.

Il DNA conta. DS Automobiles nasce nell’alveo Citroën e porta in dote quell’idea francese di finezza tecnica. Cassidy, dal canto suo, ha firmato vittorie pesanti e un titolo che vale più di mille slogan. Mettete insieme queste linee e la mente disegna una storia. Bella, ma non confermata.

Se il riferimento era a DS o a una proiezione futura, il quadro cambia e si fa interessante. In fondo, la Formula E è questo: tecnologia che accelera, narrazioni che cercano una traiettoria pulita. La prossima curva? Forse è già qui. E se un giorno davvero vedremo una Citroën al via, quale suono farà il silenzio prima dello start?

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