Tra semafori affollati e passi di montagna vuoti, il 2025 delle due ruote corre a due velocità. Il cuore urbano sceglie scooter agili, il turismo rallenta sulle moto. Qui trovi numeri, modelli ed effetti reali del mercato moto e scooter 2025.
La strada lo dice prima dei grafici. Le corsie preferenziali scorrono piene di caschi leggeri, bauletto e parabrezza alto. Fuori città, molti garage restano chiusi la domenica. Il pendolare compra praticità. Il viaggiatore attende tempi migliori. È un cambio di ritmo chiaro, che nasce dalle scelte quotidiane prima che dai bilanci.

C’è anche un fattore culturale. La formula B196 spinge i 125 in mano a chi ha la patente B. Le aziende consegna chiedono mezzi semplici e parsimoniosi. Le assicurazioni premiano cilindrate contenute. E le città chiedono meno ingombri, più parcheggi, più flessibilità. Qui lo scooter è una risposta efficace, non un ripiego.
Cosa dicono i numeri
I dati consolidati fotografano una frattura netta. Gli scooter segnano un +5,5% su base annua. Le moto perdono il 19,2%. Il mercato complessivo delle due ruote chiude a -7,5% rispetto al 2024, ma resta in terreno positivo se confrontato con il 2023. Lo conferma ANCMA, che parla di un settore diviso in due. È il punto centrale dell’anno: una domanda urbana in tenuta e una vocazione leisure in frenata.
Incidono più fattori. La transizione Euro 5+ ha rimescolato gamma e tempi di consegna. Il costo del denaro ha limato gli acquisti emozionali. Le flotte e lo sharing sostengono le immatricolazioni di 125-300. Le medie cilindrate patiscono, mentre le maxi cercano un nuovo equilibrio di prezzo e contenuti. L’elettrico resta di nicchia su moto, discreto sui ciclomotori e negli usi professionali; i dati definitivi 2025 non sono ancora pubblici, quindi l’evoluzione di quota va presa con cautela.
I modelli più cercati nel 2025
Le classifiche ufficiali di fine anno non sono ancora disponibili. In attesa della comunicazione finale ANCMA, i riscontri di rete e i trend pluriennali indicano nomi ricorrenti tra i “best seller”.
Tra gli scooter cittadini ed extraurbani: Honda SH 125/150: riferimento per praticità e tenuta del valore. Piaggio Beverly 300: equilibrio tra comfort e costi d’uso. Yamaha NMAX 125 e Kymco Agility 125: scelta razionale per B196. Yamaha TMAX 560 e Honda X-ADV: maxi-scooter dal taglio premium, centrati nell’uso quotidiano veloce.
Tra le moto più presenti nelle immatricolazioni: BMW R 1300 GS: l’endurona rimane un faro del turismo su asfalto misto. Benelli TRK (502/702): rapporto dotazione-prezzo che parla a tanti neopatentati A2. Yamaha MT-07: naked lineare, scuola di guida ed ergonomia amichevole. Royal Enfield Himalayan 450 e Moto Morini X‑Cape: adventure accessibili, pronte per il misto. Moto Guzzi V7: fascino classico, manutenzione semplice, uso quotidiano.
Queste famiglie di prodotto compaiono con coerenza nei primi posti delle vendite degli ultimi anni. Per il podio ufficiale 2025 servono i dati consolidati; senza quelli, ogni graduatoria netta sarebbe forzata.
Guardando avanti, i segnali ci sono: trend favorevoli a 125‑300 ben equipaggiati, più connettività, parabrezza seri, vani capienti. Sulle moto, chi vince offre pesi umani, sospensioni regolabili e piattaforme elettroniche trasparenti. L’elettrico aspetta incentivi stabili e reti di ricarica dedicate alle due ruote; nel frattempo, ibridi leggeri e termici efficienti tengono banco.





