Bosch, Microsoft e NVIDIA: un’intelligenza Artificiale per rivoluzionare gli interni delle Auto Connesse

Nel rumore lieve degli stand del CES 2026, un’idea semplice prende forma: non cambiare l’auto, cambiare ciò che sa fare. È qui che Bosch, con Microsoft e NVIDIA, prova a riscrivere l’interno dell’abitacolo con un’intelligenza che ascolta, impara e si adatta. Il risultato non è un nuovo schermo, ma un nuovo modo di stare a bordo.

Prima di tutto: parliamo di una piattaforma di estensione per l’infotainment. È pensata per le auto connesse già in circolazione. Non richiede la rimozione dell’hardware esistente. Riduce sprechi e costi. E porta l’intelligenza artificiale dove oggi ci sono menu rigidi e comandi ripetuti.

Bosch, Microsoft e NVIDIA: Un'intelligenza Artificiale per Rivoluzionare gli Interni delle Auto Connesse
Bosch, Microsoft e NVIDIA: Un’intelligenza Artificiale per Rivoluzionare gli Interni delle Auto Connesse

Apprende in uso, riconosce preferenze, anticipa abitudini. I comandi vocali diventano naturali, non recite da manuale. Se prendo sempre quel percorso al mattino, il sistema lo capisce. Se chiedo una playlist per concentrarmi, non ricevo una lista infinita, ma una scelta breve e sensata. È la differenza tra assistente digitale e copilota.

Cosa cambia davvero in auto secondo Bosch

Questo segmento crescerà molto entro il 2030. L’azienda parla di potenziali vendite superiori a 2 miliardi di euro. Il dato è ambizioso, ma coerente con la spinta del software a bordo e con la corsa ai servizi in abbonamento. Qui la forma conta meno della sostanza: la capacità di creare valore continuo su veicoli già venduti.

La chiave, qui, non è l’ennesimo cruscotto. È il modo in cui il veicolo si aggiorna. A metà della storia arriva il punto: un approccio di tipo “retrofit” che aggiunge cervello e funzioni senza stravolgere l’hardware. È un cambio di rotta per i cockpit digitali, spesso ingessati nelle specifiche di fabbrica.

La spinta di calcolo arriva da NVIDIA. Un modulo basato su NVIDIA DRIVE AGX Orin si collega alla rete Ethernet di bordo e porta potenza extra. Orin, nelle specifiche pubbliche di NVIDIA, arriva fino a 254 TOPS di AI computing: è ampiamente sufficiente per visione, sintesi vocale e inferenza locale. Questo riduce la dipendenza dal cloud e migliora la latenza, che in auto conta.

Entra in scena Microsoft 365. L’abitacolo diventa un piccolo ufficio mobile quando ha senso. Esempio concreto: una riunione su Teams si attiva solo in relazione agli ADAS, così da mantenere priorità sulla guida e integrare notifiche e audio in modo sicuro. Non è solo integrazione: è regia del contesto, con la sicurezza al primo posto.

Bosch non ha comunicato, al momento, tempistiche commerciali, marchi automobilistici partner o dettagli su prezzi e aggiornamenti OTA. Manca anche una scheda completa su privacy e cybersecurity: cifratura dei dati, gestione dei profili, uso del cloud. Sono elementi decisivi per la fiducia degli utenti, e meritano trasparenza.

Nessun fuoco d’artificio, nessun display più grande. Solo la promessa di un abitacolo che cresce con chi guida. È un invito a riconsiderare l’auto come spazio vivo, non come prodotto finito. La domanda, ora, è semplice e personale: se il tuo cruscotto potesse imparare davvero da te, di cosa avresti bisogno domani mattina, quando il mondo ricomincia?

Gestione cookie