La Scuderia Ferrari sta cercando di mettere nelle migliori condizioni possibili Charles Leclerc in vista dell’appuntamento di casa. I numeri non sono dalla sua, ma le ambizioni sono alle stelle.
Il rapporto tra Charles Leclerc e l’angusto tracciato cittadino del Principato non è mai stato positivo. Si sarebbe dovuto capire dal suo esordio in F1 che vi sarebbero stati pesanti problemi.
Sull’Alfa Romeo C37 venne tradito dall’impianto frenante, andando a sbattere alla Nouvelle Chicane. Al debutto sulla Ferrari il monegasco ha avuto pochissimi ritiri, ma uno fu proprio a Monaco dopo una disperata rimonta, mentre nei successivi 4 GP salì sul podio in 4 occasioni.
Nel 2020 non si corse a Monaco a causa degli effetti devastanti della pandemia. Essendo un cittadino a maggior ragione non avrebbe avuto senso una sfida. L’anno successivo, dopo aver conquistato la pole position al sabato tra mille polemiche, non riuscì neanche a partecipare al GP a causa del cedimento della trasmissione nel giro di ricognizione.
Il pilota aveva danneggiato la vettura in qualifica, ma i meccanici combinarono il disastro. Gli unici risultati utili sono stati un 4° posto nel 2022, ma amarissimo perché a causa di una strategia di Rueda passò da una probabile vittoria alla medagli di legno, mentre nel 2023 è giunto sesto.
Sembra quasi aver gufato anche questa edizione perché, in conferenza stampa, si è sbilanciato sul target. “Non vedo l’ora che arrivi questo momento ogni anno – ha annunciato il monegasco – Siamo sempre stati competitivi finora, e anche se non sempre è andata bene per me qui, c’è comunque ottimismo, anche perché abbiamo lavorato tanto. Per me conta solo vincere, non penso al secondo o terzo posto. Red Bull e McLaren sono forti, ma siamo vicini”. Sentite anche il racconto da brividi di Charles su Michael Schumacher.
“Sento che qui si parte un po’ tutti da zero, ma non credo sarà molto diverso rispetto a quanto abbiamo visto nelle ultime gare. Credo però che ci possano essere delle sorprese, io ad esempio mi aspetto di lottare per la pole position, mi farebbe strano il contrario. Qui a Monaco c’è una maggiore valutazione dei rischi, ed è una delle cose che apprezzo di più del tracciato. Appena ti spingi un po’ più in là lo capisci e può fare la differenza. E questa valutazione dei rischi non la trovo altrove”, ha concluso il numero 16.
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