MotoGP%2C+il+lutto+%C3%A8+terribile%3A+se+n%26%238217%3B%C3%A8+andato+un+altro+grande+personaggio
tuttomotoriweb
/2024/04/22/motogp-il-lutto-e-terribile-se-ne-andato-un-altro-grande-personaggio/amp/
Motomondiale

MotoGP, il lutto è terribile: se n’è andato un altro grande personaggio

Published by
Giovanni Messi

Il mondo della MotoGP piange la morte di un personaggio molto amato, legato ad una leggenda italiana. Ecco di chi si tratta.

La MotoGP è entrata nella settimana del Gran Premio di Spagna, che si terrà sulla splendida pista di Jerez de la Frontera. Dunque, dopo Austin, il Motomondiale torna in Europa, per una gara che sarà da seguire con grande attenzione. Ebbene, per il mondo delle due ruote non è un momento facile, dal momento che un altro grande del passato ci ha salutati per sempre, scomparendo dopo una vita dedicata alle corse, sia nelle vesti di pilota che di manager.

MotoGP Lutto che tragedia (Adobe Stock) – Tuttomotoriweb.it

Qualche settimana fa se era già andato Pat Henner, vale a dire il primo rider statunitense a vincere una gara nel Motomondiale, stroncato da una malattia. Purtroppo, abbiamo dovuto apprendere anche dei brutti incidenti di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, ex MotoGP che ci hanno fatto spaventare parecchio. Oggi è arrivata la notizia di una nuova scomparsa, con una leggenda che ha dato tutto alle due ruote che non avremo più il piacere di ascoltare.

MotoGP, se n’è andato anche Rodney Gould

Per la MotoGP non è un momento facile, e ciò è confermato anche dall’ennesimo lutto di quest’ultimo periodo. Nei giorni scorsi si è spento il grande Rodney Gould, campione del mondo in classe 250 nel 1970. La sua carriera è sempre stata legata a doppio filo con la Yamaha, con la quale collaborò anche dopo il suo ritiro dalle competizioni, ed è anche per questo motivo che viene ricordato con grande affetto.

Gould divenne un vero e proprio manager dopo aver terminato la carriera di pilota, come, tanto tempo dopo, fece anche Fausto Gresini. Il britannico corse con ottimi risultati anche in classe regina, la 500, chiudendo al quarto posto il campionato nel 1972, ma senza mai riuscire a lottare per il titolo mondiale. In ogni caso, la sua avventura sulle due ruote fu di grande successo, ma come manager, forse, viene ricordato con ancor più gioia dai tifosi italiani.

Infatti, si occupò di un’operazione di mercato che avrebbe fatto la storia, dal momento che fu lui a portare Giacomo Agostini in Yamaha dalla MV Agusta, alla fine del 1973, il 4 di dicembre di quell’anno. Tutta la nostra redazione, così come ha già fatto ufficialmente anche il mondo della MotoGP, si stringe in un abbraccio alla famiglia, in questo momento di grande dolore. Il Motomondiale dice addio ad uno dei più grandi piloti-manager che siano mai esistiti.

Published by
Giovanni Messi
Tags: Primo Piano

Recent Posts

Martin è tornato: Le Mans incorona il nuovo re dell’Aprilia

Dopo il weekend perfetto di Le Mans, Jorge Martin rilancia la corsa al Mondiale: continuità,…

9 ore ago

Ferrari, allarme simulatore: Hamilton boccia Maranello. Smedley duro: “Così sei fregato”

Hamilton critica la correlazione tra simulatore e pista Ferrari. Smedley avverte: “Così lo sviluppo si…

1 giorno ago

Marquez, nuova sfida dopo l’operazione: il recupero è la vera priorità della Ducati

Marc Marquez si ferma dopo l’intervento al braccio destro: il rientro resta incerto e il…

2 giorni ago

Aftermarket auto, crescita da record ma manca il motore umano: l’Italia cerca tecnici che non trova

Il settore dei ricambi auto vola oltre i 31 miliardi, ma la carenza di personale…

3 giorni ago

Zeekr X sbarca in Italia: il SUV compatto che strizza l’occhio al lusso e alla tecnologia

Nuova Zeekr X debutta in Italia: SUV compatto premium con interni raffinati, tanta tecnologia e…

4 giorni ago

Mobilità del futuro: le promesse mancate che stanno riscrivendo le nostre città

Dalle auto elettriche al car sharing, le grandi promesse sulla mobilità si scontrano con la…

5 giorni ago