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Motomondiale

MotoGP, la grande paura della Ducati: ecco chi è l’avversario per il titolo

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Giovanni Messi

La MotoGP ha regalato un grande spettacolo ad Austin, ed ora da parte di casa Ducati c’è un grande timore. Ecco chi fa paura per il mondiale.

Prima battuta d’arresto per la Ducati nella stagione di MotoGP targata 2024. In quel di Austin, la casa di Borgo Panigale non ha vinto né al sabato durante la Sprint Race né alla domenica, dovendo accontentarsi di un terzo posto strappato da Enea Bastianini. La differenza l’ha fatta Maverick Vinales su un’Aprilia che sta continuando a crescere, e con lo spagnolo che ha scritto un pezzo di storia.

MotoGP Ducati con Pecco Bagnaia in azione ad Austin (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Infatti, Vinales è stato il primo nella storia della MotoGP a vincere con tre marchi diversi, riuscendo a trionfare con la casa di Noale dopo averlo già fatto con la Suzuki e con la Yamaha. Alle sue spalle un clamoroso Pedro Acosta, che con la KTM della GasGas continua a volare, ed è diventato il più giovane pilota di sempre a conquistare due podi consecutivi. Ed in casa Ducati iniziano a temerlo.

MotoGP, Davide Tardozzi teme Pedro Acosta

La MotoGP è scossa dal talento di Pedro Acosta, autore di un fine settimana da sogno ad Austin, culminato con il secondo posto in gara. Il rider iberico ha anche condotto per lunghi tratti, dovendosi poi arrendere alla rimonta di un Maverick Vinales imbattibile e più forte anche di una partenza disastrosa, che lo aveva fatto scendere all’undicesimo posto.

Pedro Acosta in azione ad Austin (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Quello che ha fatto Acosta, su una pista tecnica e selettiva come Austin, è forse ancor più incredibile, visto che stiamo parlando di uno che deve ancora compiere 20 anni. La Ducati non sembra più avere quella clamorosa superiorità del passato, anche se resta la grande favorita per il mondiale, e Davide Tardozzi inizia ad aver paura di Acosta, come ha confermato anche ai microfoni di “SKY Sport MotoGP” a fine gara.

Ecco le sue parole: “Onore a Vinales ed Acosta, perchè questi due piloti hanno realmente fatto la differenza in questo fine settimana di Austin. Dal canto nostro, come Ducati abbiamo una moto che ha confermato una buona performance. Dobbiamo migliorare e cercare di dare ancor più prestazione ai nostri piloti. Maverick è un talento indiscutibile nonostante gli alti e bassi che ha avuto in carriera, mentre Pedro è già sulla bocca di tutto. Temo per noi che si giocherà il titolo mondiale già da questa stagione, lui è su tutti i giornali perché è uno dei piloti più forti del mondo, soprattutto per il futuro“.

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Giovanni Messi

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