Pedro Acosta è prontissimo per il debutto in MotoGP. Ecco cosa si è lasciato sfuggire in merito a Marc Marquez.
Il centauro spagnolo della GasGas sarà, insieme a Marc Marquez, l’osservato speciale della prima tappa del campionato 2024. Dopo aver vinto al debutto in Moto3, e replicato dopo un anno di rodaggio nella classe di mezzo, Pedro Acosta farà il suo esordio tra i grandi nel primo weekend della stagione in Qatar. Per molti è un predestinato, proprio come era stato etichettato Marc Marquez all’esordio in top class.
Le dovute differenze vanno sottolineate per non creare, subito, dei parallelismi che potrebbero nuocere al classe 2004. Pedro esordirà in sella ad una GasGas del team satellite della KTM. Non solo la moto austriaca non è la prima della griglia, ma non ha nemmeno impressionato per soluzioni tecniche nei test prestagionali. Marc Marquez arrivò in MotoGP, dopo un percorso di 5 anni nelle classi minori, ereditando la Honda HRC di Casey Stoner.
Ai tempi era il place to be per qualunque pilota al mondo. Difatti, sin dalla sua prima annata nella classe regina, demolì diversi record, arrivando davanti al teammate Pedrosa e ai rider della Yamaha, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. MM93 precedette il maiorchino di 4 punti. Si confermò al top anche nella stagione successiva, legittimando il suo riconoscimento iridato. Acosta non avrà la possibilità di poter ripetere l’exploit del connazionale. La Ducati, al momento, è il punto di riferimento in pista e anche rider dalla grande esperienza, come Brad Binder e Jack Miller hanno fatto molta fatica a tenere il passo dei ducatisti.
Difatti Marc ha deciso di mollare la Honda per sposare il progetto della squadra satellite della casa di Borgo Panigale, Gresini Racing. Il catalano proverà a smentire i detrattori, lottando per il trionfo mondiale con due moto diverse. Nel corso della sua lunga carriera professionale il Cabroncito ha ispirato una nuova generazione di giovani, cresciuti con le sue imprese in Honda. Ecco gli orari della prima tappa in Qatar.
Pedro ha dato prova di avere un grande talento, in Moto3, in Moto2, ma anche nei primi test a Sepang e in Qatar. L’opinione di Marc Marquez ruota anche intorno alla qualità del mezzo. “Quando hai così tanto talento, prendi la moto e vai veloce da subito. Molti rookie in passato hanno ottenuto podi e vittorie, questo significa che può battere qualche mio record e farà parte del futuro della MotoGP“, ha affermato a Motorsport.com il catalano.
Acosta ha vissuto due anni nella classe intermedia con il team Ajo, conquistando il titolo lo scorso anno con una gara d’anticipo rispetto alla fine del campionato. KTM potrebbe trovare il Marquez del futuro tra le sue fila, ma lo spagnolo ha abbassato le aspettative, dato che il cambiamento dalla Moto3 alla Moto2 è risultato notevole.
“L’anno prima in Moto3 tutti si aspettavano che sarei passato direttamente in MotoGP – ha affermato Acosta – Forse i media per me sono stati troppo duri, ora sono un po’ più grande, ho più esperienza con queste cose. Confronto con Marc Marquez? È un’era MotoGP diversa, le moto sono cambiate molto. Ho fatto molti giri nei test, ma in gara non sono mai stato in gruppo, non ho provato a stare con tante moto. Credo che sarà dura, le aspettative di tutti sono positive, ma per niente. I momenti nelle nostre carriere sono diversi, non è il caso di pensarci“.
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