Si tratta di una moto rivoluzionaria rispetto ad una tradizione storica che non tramonterà mai. Ecco le caratteristiche della moto che ha stregato tutti all’EICMA.
Royal Enfield è una delle case costruttrici più antiche al mondo, essendo stata fondata nel 1901 per poi essere acquisita, in seguito, da una multinazionale indiana con sede a Gurgaon. Il marchio inglese ha prodotto moto iconiche, puntando negli ultimi anni tutto sull’avventura senza compromessi e l’off-road. Tra queste una delle più importanti idee si è rivelata essere l’Himalayan, prodotta a partire dal 2016.
L’Himalayan rappresenta in pieno il concetto touring attuale con innovazioni telaistiche e motoristiche di alto profilo, per una coniugazione massima del piacere di guida su tutte le superfici. Pierre Terblanche, ex tecnico della Ducati della Moto Guzzi, ha guidato un gruppo di tecnici nella progettazione dell’Himalayan. Un primissimo prototipo, presentato due anni prima dell’uscita, dopo numerosi test è stato lanciato sui mercati internazionali, ottenendo anche il riconoscimento di vendite a livello europeo.
La moto ha caratteristiche che piacciono agli italiani, godendo di capacità fuoristradistiche di alto profilo, nonostante una potenza relativamente bassa del motore. I materiali non sono eccelsi ma la moto è stata pensata con una nuova concezione, allontanandosi dall’uso del design push rod tipico dell’azienda. Il motore di lancio della moto presentava un unico albero a camme in testa.
Denominato LS410, il motore SOHC a 4 tempi monocilindrico da 411 cc, raffreddato ad olio, è un portento. Il motore sprigiona una potenza di 24,5 CV a 6.500 giri/min (18,02 KW) e una coppia massima di 32 Nm a 4.000-4.500 giri/min. Il motore include anche un radiatore dell’olio, il primo tra le motociclette prodotte da Royal Enfield India. La moto è caratterizzata dall’iniezione elettronica del carburante ed è accoppiato a una trasmissione a maglia costante a 5 velocità.
La versione elettrica è stata svelata all’Eicma 2023 per rispondere alle esigenze green del mercato attuale. Esaltando l’aspetto fuoristradistico del modello base, il propulsore a zero emissioni è equipaggiato all’interno del telaio assieme al pacco batterie, spingendo il marchio verso nuove frontiere.
Sono stati confermati i cerchi a raggi da 21” all’anteriore da 18” al posteriore, con trasmissione a catena. La HIM-E non è ancora disponibile sul mercato, ma stando a quanto dichiarato dai responsabili del marchio dovrebbe arrivare entro la fine del 2025. Date una occhiata al video in basso che abbiamo girato, personalmente, nello show milanese. Ecco anche tutte le novità presentate dall’Aprilia.
Per ora si tratta solo di un concept con un frontale rivisto e un tocco futuristico che ha lasciato tutti senza fiato nella kermesse meneghina. La variante elettrica dovrebbe, in futuro, andare ad affiancarsi a quelle già disponibili in commercio.
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