La Ferrari continua a deludere le aspettative, ed ora è arrivato un duro commento da parte di un giornale italiano. Parole molto dure.
La cara vecchia Ferrari non esiste più, quella di oggi è solo una brutta copia di quel mito creato dal Drake ed esaltato da Luca Cordero di Montezemolo vent’anni fa. Dopo di lui, c’è stato il vuoto assoluto, con l’imbarazzante gestione di John Elkann sul lato motorsport che non ha fatto altro che affossare ancor di più una squadra già in crisi di suo. Ormai non ci sono dubbi sul fatto che le corse non interessino più, ma almeno sarebbe gradito fare delle figure decenti, non come quello che si è visto domenica scorsa ad Interlagos.
Il guasto che ha colpito Charles Leclerc nel giro di riscaldamento in Brasile fa capire come a Maranello non ci sia affatto qualità, con personale non di livello che deve essere tagliato al più presto. Anche Frederic Vasseur si è accorto che con lo staff attuale sarà impossibile pensare di ottenere qualche buon risultato, ma non è facile cambiare una squadra intera in pochi mesi.
In questi ultimi anni, la Ferrari ha subito tantissime dure critiche, e non potrebbe essere altrimenti considerando le aspettative che ci sono su di lei. La casa di Maranello dovrebbe essere il riferimento assoluto, un orgoglio italiano di cui andare fieri, ed invece, per quello che riguarda il motorsport, vengono accumulate brutte figure da troppi anni, e non solo per ciò che riguarda il risultato sportivo.
Infatti, quanto accaduto in Brasile con Charles Leclerc è semplicemente inaccettabile, una vettura del Cavallino non può e non deve andare a sbattere durante il giro di formazione per un guasto tecnico. Non ci si deve stupire se a mezzo stampa arrivino delle critiche, ed a seguito della disfatta di Interlagos, uno dei più famosi quotidiani italiani si è scagliato contro la Scuderia modenese, senza usare mezze misure.
Stiamo parlando di “Libero Quotidiano“, con il giornalista Leonardo Iannacci che ha titolato con un eloquente “Rossa di vergogna“. Non è la prima volta, purtroppo, che per indicare il Cavallino viene utilizzata un’espressione di questo tipo, ma la libertà di stampa è anche questo. Le parole dell’esperto sono state molto dure: “Il mondo ride dietro a quello che è il marchio italiano più celebre nel mondo“. Ovviamente, non abbiamo intenzione di riportarvi tutto l’articolo, che è liberamente consultabile in rete, ma ci sentiamo di non poter dar torto al giornalista, che ha detto tutto ciò che i tifosi pensano.
Crediamo sia inaccettabile che la Ferrari faccia figure di questo tipo, e che due giorni dopo una figura barbina come quella di Interlagos si pensi a svelare nuove livree e tute per Las Vegas. La sensazione è che la vera signora in rosso sia morta, e che nelle mani di John Elkann ci siano solo le ceneri di quel marchio che faceva tremare il mondo in passato. A Maranello le cose vanno a gonfie vele per ciò che riguarda il prodotto e le quotazioni in borsa, e non c’è alcun interesse nell’essere competitivi in pista.
L’obiettivo è quello di partecipare e di prendere quanti soldi possibili a fine anno, visto il bonus previsto dalla FIA legato al fatto che il Cavallino è l’unico team da sempre presente in F1. Leclerc e Carlos Sainz sono abbandonati a loro stessi, con un team che è inferiore sia a livello di uomini che di tecnologie rispetto agli altri. Gli inglesi, o gli stranieri in generale, sono superiori, mentre a Maranello ci si accontenta di vivacchiare.
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