Il reserve driver della Mercedes, Mick Schumacher, in una intervista esclusiva ai nostri canali ha spiegato i motivi che lo inducono a non essere convinto del Motorsport elettrico.
Se si nasce nella famiglia tedesca più famosa della storia dell’automobilismo termico è naturale avere una certa avversione per l’elettrico. Ai nostri microfoni il figlio d’arte più noto del mondo delle quattro ruote non ha usato mezzi termini. Da parte nostra quando un pilota espone il suo pensiero in modo schietto e sincero si viene a creare un’atmosfera unica in una intervista.
Ci sono troppi ragazzi giovani che, nell’epoca del politicamente corretto, danno importanza a temi molto in voga. Senza nulla togliere a Lewis Hamilton, autentica stella della F1, ma la sua battaglia contro i motori termici ha fatto ridere il mondo. Un pilota della vecchia gen, a maggior ragione, dovrebbe provare un amore viscerale per i V12, i V10 e V8.
L’annuncio di Lewis che non avrebbe più girato con auto con motori a combustione fa a cazzotti con un parco auto da sogno. Supercar clamorose che, certamente, non cambieranno il mondo per qualche sgasata in più o in meno del #44. La presenza del Co2 nell’aria dipende in minima parte dalle vetture, ma questa è una verità che non dovrebbe essere nemmeno trattata dai driver. I campioni dovrebbero dire la loro in modo sincero sulle proprie tematiche, proprio come ha fatto Mick.
Il Motorsport elettrico, ad oggi, è un ripiego per coloro che non hanno trovato più spazio in altre categorie o non lo hanno mai meritato. In Formula E vi sono tanti piloti forti che gareggiano anche nel WEC, tuttavia non si può, realmente, credere che siano soddisfatti di correre sulle attuali monoposto Gen3 full electric. Non è questione di sound o di potenza, ma di fascino.
Rimanere ancorati alle tradizioni del passato è un plus e mai un minus. Mick, cresciuto a pane e motori, è consapevole che non si tratta di pure racing. Il campionato mondiale di Formula E si è ampliato in termini di costruttori sempre più rispetto alla prima Gen, tuttavia l’attrattiva non è cresciuta di conseguenza. Regole astruse, gare in circuiti cittadini orribili e vetture standardizzate anche dal dubbio gusto.
Le corse sono un’altra corsa, in famiglia Schumacher è un concetto chiaro. “Valuteresti una esperienza in Formula E? Sarò molto sincero con te e ti rispondo di no. Mi piacciono i motori, mi piace la benzina quindi sicuro non quello. Chissà cosa ci aspetta in futuro. Chissà, guidandola magari potrei anche cambiare le mie aspettative. Mi piacciono le auto vecchia scuola, il V8, l’odore, le fiamme e qualsiasi altra cosa. Questo è quello che mi interessa“, ha confessato Mick Schumacher in esclusiva su TMW.
Una visione piuttosto chiara di Motorsport. Il figlio di Michael vorrebbe correre in Formula 1 o in altre discipline radicate a valori del passato. Scoprite quali nell’intervista scritta oppure, in alto, potrete gratuitamente osservare l’ex pilota della Haas in video sul canale YouTube di tuttomotoriweb.it.
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