Il Titanic affondò oltre 110 anni fa, in una gelida notte e nell’Oceano Atlantico. Ecco il perché del suo incredibile dramma.
Il 10 aprile del 1912, dal porto di Southampton, nel Regno Unito, il Titanic salpò alla volta di New York City, dove sarebbe dovuto arrivare qualche giorno dopo, a seguito della traversata atlantica. Soprannominato “l’inaffondabile”, il destino volle che proprio nel corso del suo primo ed unico viaggio andasse ad inabissarsi, scomparendo per sempre nel nulla.
Il Titanic ha una storia affascinante, che ha dato origine anche al mitico film con Leonardo Di Caprio uscito nelle sale nel 1997, e che è a tutti gli effetti un evergreen che non stanca mai il grande pubblico. Nella giornata di oggi, cercheremo di capire il motivo del disastro, dato da un errore ed anche da un colpo di sfortuna, che portò alla morte di tantissime persone.
Il viaggio in Titanic era considerato un vero e proprio lusso per pochi, su una nave che per l’epoca era enorme e dotata di tecnologie eccezionali. La vera caratteristica vincente era il lusso, con le camere della prima classe che erano dei veri e propri appartamenti, fatti ad hoc per trasportare uomini d’affari verso gli Stati Uniti.
A bordo c’erano anche persone non certo ricche, che occupavano la seconda e la terza classe, nella speranza di trovare fortuna in America. Tuttavia, i sogni di tutti si infransero nella notte tra il 14 ed il 15 di aprile del 1912, quando un drammatico impatto contro un iceberg portò il Titanic ad affondare.
La stazione radio di bordo, nel corso di domenica 14 aprile, aveva ricevuto varie segnalazioni da parte di altre navi della presenza di un iceberg sul tragitto, ma non fu dato alcun peso a tutto ciò. Alle 23:40 venne avvistato l’enorme ammasso di ghiaccio, che squarciò il fianco di una novantina di metri, su una lunghezza totale di 270 metri.
Per chi non lo sapesse, il Titanic aveva 16 compartimenti stagni, e sarebbe stato in grado di continuare a navigare con 4 compartimenti allagati. Il transatlantico affondò in quanto furono allagati ben 6 compartimenti, ipotesi che i progettisti non avevano contemplato, e l’acqua iniziò subito a riempire la nave, che alle 2:20 di lunedì 15 aprile finì nelle profondità dell’Oceano Atlantico, al largo dell’isola canadese di Terranova. Si concuse così la storia di questa spettacolare nave, che si rivelò essere troppo fragile e sopravvalutata.
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