La Red Bull Racing ha doppiato, ampiamente, la Ferrari in classifica costruttori. Il team principal, Frederic Vasseur, ha analizzato la difficile situazione della Rossa nel 2023.
E’ solo il primo anno di Fred Vasseur al timone del muretto della Rossa e sembra già essere una catastrofe. Se il termine di paragone è il 2022, la Scuderia modenese ha fatto dei clamorosi passi indietro in termini prestazionali e di risultati. La SF23 si è dimostrata una vettura lenta sul dritto e poco agile nei tratti misti.
La F1-75 riusciva ad esaltarsi, almeno sul giro secco, riuscendo a raccogliere dei buoni risultati su alcuni tracciati. L’erede, invece, ha subito manifestato dei grossi limiti sul piano dell’usura delle mescole. Un’auto mangia gomme che, inizialmente, sembrava essere la causa delle scarse performance di Leclerc e Sainz. Il driver spagnolo è stato uno dei primi a puntare il dito sulla filosofia progettuale della nuova monoposto.
Sotto il profilo aerodinamico la Red Bull Racing ha alzato l’asticella con il lancio della RB19. L’ottima base di partenza della sua progenitrice è stata la chiave per l’eccellenza attuale. Nel 2023, complice anche il passato indietro delle altre, la squadra austriaca ha fatto incetta di vittorie, lasciando solo le briciole agli avversari. La Rossa ha colto 3 podi con Charles Leclerc, a Baku, Spielberg e Spa. Sainz, invece, non è andato oltre ad una medaglia di bronzo nella SR austriaca.
La situazione è piuttosto critica. Il 2023 potrebbe essere visto come un anno zero in vista della rivoluzione tecnica che dovrebbe investire il Cavallino nei prossimi 2 anni. La squadra, infatti, ha già salutato l’aerodinamico David Sanchez e il ds Laurent Mekies, puntando su nuovi tecnici. Si sente la necessità di un cambio radicale, puntando su figure apicali che hanno già acquisito esperienze in top team.
La RB19 sarà ricordata per essere una delle monoposto migliori della storia, se non la più vincente in assoluto. La wing car, nelle mani di Verstappen, ha polverizzato anche il record storico della McLaren del 1988. Potrebbe vincere tutti gli appuntamenti della stagione. Max, infatti, sta sfruttando al meglio le caratteristiche dell’auto ad effetto suolo austriaca motorizzata Honda.
In una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport Vasseur ha spiegato che, secondo i dati, in qualifica la Rossa risulta più lenta dello 0,2% rispetto alla Red Bull, a volte dello 0,4%, ma in alcune tappe la SF23 è riuscita a marcare la pole, come a Baku, precedendo la RB19. Il gap in gara, invece, è enorme, in termini di passo gara.
“Una spiegazione logica è che la Ferrari è difficile da guidare: in un solo giro puoi rischiare e spingerla al limite, in gara non è possibile e le performance calano, quindi è un problema aerodinamico“, ha sancito il team principal francese. L’obiettivo sarà quello di progredire come squadra, lato piloti, e come vettura nella prossima annata. Vasseur è soddisfatto dell’attuale coppia di driver, ma per metterli nelle migliori condizioni possibili servirà un miracolo tecnico nei prossimi tempi.
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