La MotoGP torna in pista a Silverstone, e ci sono già polemiche e discussioni. Ecco cosa è stato proposto per fermare la Ducati.
Lo spettacolo della MotoGP è rimasto fermo per un mese e mezzo, ma finalmente siamo pronti per tornare in pista. In questo fine settimana, infatti, si torna in pista per il Gran Premio di Gran Bretagna, che si corre sul magnifico tracciato di Silverstone. La Ducati ha dei bei ricordi pensando allo scorso anno, visto che il successo andò a Pecco Bagnaia.
Si trattò di uno dei trionfi più importanti di quella fase di stagione, visto che era in piena rimonta su Fabio Quartararo, vincitore qui due anni fa. Il campione del mondo in carica della MotoGP riuscì a vincere dopo un week-end molto difficile, in cui non era mai stato tra i protagonisti, né nelle prove libere né in qualifica, venendo però fuori con un’ottima gestione della gara.
Nel finale, fu in grado di gestire il ritorno dello scatenato Maverick Vinales sull’Aprilia, che però non riuscì a portare a casa l’assalto decisivo. Pecco arriva a Silverstone con 35 punti di vantaggio su Jorge Martin e 36 su Marco Bezzecchi, dopo otto gare nelle quali la casa di Borgo Panigale si è imposta in ben sette occasioni. L’unico ad inserirsi in questo dominio è stato Alex Rins, che sulla Honda LCR ha trionfato ad Austin, mentre tutti gli altri sono costretti a leccare le briciole.
Bagnaia, come è ben chiaro già dalla prima gara, può solo perdere questo titolo, ma è la top class a doversi interrogare in chiave futura. La Ducati ha un vantaggio tecnico enorme grazie al lavoro svolto dall’ingegner Luigi Dall’Igna e dal suo staff tecnico, con la concorrenza che inizia a dare segni di cedimento.
La Honda e la Yamaha sono due colossi della MotoGP, che ora non fanno più la parte del leone come in passato. Le case giapponesi, infatti, sono i due fanalini di coda, e devono iniziare a pensare al loro futuro cambiando del tutto mentalità. La DORNA ha pensato anche a speciali concessioni, visto che si era iniziato a parlare anche di un loro ritiro a causa degli scarsi risultati.
La MotoGP non può permettersi di perdere questi due marchi, dopo che ha già dovuto affrontare la perdita della Suzuki lo scorso anno. Arrivati a questo punto, è chiaro che il dominio della Ducati stia diventando anche un problema per lo spettacolo, visto che ogni volta che inizia una gara, si sa già che sarà una moto di Borgo Panigale a portarla a casa.
Una sorta di provocazione è arrivata da Massimo Rivola, team manager dell’Aprilia, intervistato da “Speedweek.com“. Le sue parole sono chiare: “Se una casa scende in pista con ben otto moto, si potrebbe pensare di annullare tutti i test privati per loro. Un qualcosa del genere, ma sino ad oggi non si è parlato di questa opportunità“.
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