La Ducati sta riscrivendo tutti i primati della classe regina. La casa di Borgo Panigale ha sfiorato l’ennesimo record in MotoGP.
La Ducati nella classe regina sta alla Red Bull Racing in F1. Da italiani occorre essere orgogliosi per la cavalcata della Rossa in top class. La Desmosedici, proprio come la RB19, è un mezzo di un’altra categoria. Vi sono annate che possono regalare sorprese, ma è oramai scontato che in MotoGP vincerà, per il secondo anno di fila, un ducatista.
Il favorito numero 1 è Pecco Bagnaia. Il centauro piemontese sta dimostrando di essere un pilota velocissimo, sebbene a volte pecchi di concretezza. Avrebbe già potuto chiudere i giochi, se solo non avesse buttato al vento 45 punti nella prima fase del campionato. Per sua fortuna gli avversari che avrebbero potuto metterlo in difficoltà sono andati incontro a problemi enormi.
La Honda è, praticamente, sparita. L’infortunio nella prima tappa di Marc Marquez ha segnato, per il quarto anno di fila, la stagione della casa di Tokyo. La RC213V non è risultata all’altezza della Desmosedici e per colmare il divario tutti i piloti sono andati oltre ai limiti, finendo per accusare pesantissimi infortuni. La Yamaha sul piano tecnico è rimasta indietro anni luce, nonostante le richieste del campione del mondo 2021, Fabio Quartararo.
Il francese e Morbidelli non avuto in dote una M1 in grado di fare la differenza per le zone alte della classifica. Sono fioccate le cadute e passaggi a vuoto preoccupanti. I due hanno alternato buone prestazioni a risultati impietosi per le loro qualità. L’Aprilia non ha fatto passi in avanti, ma quanto meno si è confermata pronta a cogliere le piccole opportunità lasciate dalla Ducati.
L’esperto rider dell’Aprilia, ad Assen, ha privato la Rossa di quattro triplette consecutive, cosa mai accaduta in MotoGP. In effetti, come l’aveva definita Marc Marquez, la MotoGP è diventata una Ducati Cup. In pista vi sono ben 8 Desmosedici che, il più delle volte, monopolizzano la corsa. La Desmosedici era già la miglior moto del lotto nella passata stagione, ma ha fatto ulteriori passi in avanti.
Ad eccezione della prima posizione di Alex Rins ad Austin, la casa di Borgo Panigale si è aggiudicata tutti i Gran Premi del 2023. Alle spalle del leader Bagnaia, vi sono in classifica Jorge Martin e Marco Bezzecchi con un distacco, rispettivamente, di 35 e 36 punti. I ducatisti sono andati vicini a registrare un record storico, e, solo nell’ultima sfida, si è riuscito ad inserire nella lotta per i primi 3 gradini del podio Aleix Espargaró, conquistando la medaglia di bronzo.
La Ducati non ha così superato la Honda che aveva celebrato tre triplette consecutive nella stagione 2003, che è coincisa con l’ultimo titolo di Valentino Rossi con la casa di Tokyo. I ducatisti potranno riprovare a raggiungere la quarta tripla di fila. Considerate le performance della Desmosedici GP23 è un traguardo alla portata. Bagnaia, Bezzecchi, Martin, Zarco, Alex Marquez e Marini hanno già saggiato il podio in questa splendida annata.
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