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Automobilismo

Cosa significa Toyota in giapponese? Non ci crederete

Published by
Francesco Domenighini

La Toyota è una delle marche più note al mondo, ma nonostante questo sono pochi coloro che conoscono il significato del suo nome.

Il Giappone è sempre stata una delle nazioni più importanti nella realtà dell’automobilismo, dando vita a una serie di aziende di primo piano e con la Toyota che da questo punto di vista è sicuramente una delle migliori, ma la nascita del suo nome vi lascerà di stucco.

Toyota logo (Adobe)

Per la maggior parte delle persone l’idea della superstizione è solamente un qualcosa tipico delle popolazioni latine, in particolar modo dell’Italia che per questo motivo riceve moltissime critiche venendo additata di essere provinciale.

Tutt’altro discorso invece il Giappone, con il Paese del Sol Levante che invece è evoluto e che pensa solamente alla pratica, senza perdersi via in quelli che potrebbero essere visti solamente come dei possibili amuleti.

Eppure un marchio leggendario come la Toyota è proprio nato dall’utilizzo di un gioco di parole che doveva essere modificato proprio per rimanere all’interno di un numero fortunato per la cultura giapponese, ovvero l’otto, ed ecco allora che qualcosa doveva essere cambiato.

Il fondatore dell’azienda è stato Toyoda Sakichi, anche se colui che fece in modo che l’azienda potesse diventare leader nel settore era stato il figlio che si chiamava Kiichiro Toyoda.

Esatto, avete letto benissimo e non è un errore di scrittura, i fondatori avevano la D nel cognome e non la T come tutti quanti noi conosciamo bene e addirittura all’inizio erano solamente dei produttori di telai tessili.

L’anno del cambiamento fu nel 1934, quando vennero creati i primi motori e nel 1936 venne creato il primo Model AA e a quel punto si capì che bisognava andare a sigillare definitivamente il nome dell’azienda che nel 1937 divenne ufficialmente la “Toyota Motor Company”.

Ma se i proprietari si chiamavano Toyoda, allora perché utilizzare la T? Il motivo era derivato dal fatto che per poter scrivere l’ideogramma con la dicitura “Toyota” sarebbero stati utilizzati otto colpi di pennello, con questo che è il numero fortunato per eccellenza in Giappone.

Toyoda e Toyota: le differenze tra proprietà e azienda

Letteralmente la frase che ha un significato è quella derivata dal nome e cognome di colui che diede modo all’azienda di imporsi nel settore delle vendite automobilistiche, infatti “Toyoda Sakichi” vuol dire “Fertile campo di riso”.

Questo avrebbe permesso così di avere un buon augurio anche nel momento in cui fosse stato dato modo all’azienda di potersi presentare sul mercato con questa nomea, ma in realtà furono i proprietari a non volerlo.

Oltre a un discorso scaramantico, in Giappone si cerca sempre di far sì che non si uniscano mai gli aspetti privati con quelli lavorativi, dunque non funziona come in Europa dove l’imprenditore in tanti casi vuole essere ricordato anche per mezzo della sua azienda.

In questa circostanza infatti la famiglia Toyoda volevano essere solamente dei grandi industriali e delle persone in grado di dare vita a delle vetture davvero molto prestazionali, ma avrebbero continuato a essere con la D.

La Toyota invece sarebbe stata l’auto, diversa dalla famiglia e con una vita propria e soprattutto con la possibilità di essere scritta utilizzando il pennello otto volte per poter scrivere l’ideogramma.

Il Giappone è una delle nazioni più avanzate al mondo e il fatto che la Toyota sia ormai in grado da anni di dimostrare la sua grande affidabilità è la dimostrazione di come ogni tanto la scaramanzia, se accompagnata dal duro lavoro, alla fine viene anche ripagata.

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Francesco Domenighini

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