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Motomondiale

MotoGP, il team VR46 si unisce alla Yamaha? Ora c’è una svolta

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Giovanni Messi

Il Mooney VR46 Racing Team è al centro della scena in MotoGP per il possibile passaggio alla Yamaha dalla Ducati. Lin Jarvis fa chiarezza.

Il via della stagione della MotoGP targata 2023 è ormai dietro l’angolo. Tra poche settimane si scenderà in pista per la seconda ed ultima tornata di test sul tracciato di Portimao, dove il prossimo 26 di marzo andrà in scena il Gran Premio del Portogallo. Da queste parti, la scena fu dominata lo scorso anno da Fabio Quartararo, ma ora la situazione è ben diversa e la Yamaha non sembra in grado di replicare un risultato del genere.

MotoGP Mooney VR46 Racing Team con Marini in Malesia (ANSA)

I test in Malesia sono andati male, ed “El Diablo” ha detto, senza farsi troppi problemi, che è stato un vero e proprio disastro. Anche la Honda e Marc Marquez sono in una situazione simile, mentre la Ducati ha il mondo della MotoGP nelle sue mani, con la sola Aprilia che pare in grado di dar battaglia.

Nel frattempo, sembra stiano proseguendo le trattative tra il Mooney VR46 Racing Team e la Yamaha, con Lin Jarvis che spinge fortemente per tornare ad avere una squadra clienti dopo l’addio del team RNF, ora in partnership con l’Aprilia. Il grande capo del reparto corse della casa di Iwata ha le idee chiare.

MotoGP, Lin Jarvis parla del futuro del team VR46

La MotoGP è al momento sotto il completo dominio della Ducati, come confermato anche dai test di Sepang andati in archivio poco più di una settimana fa. La Desmosedici GP23 sta crescendo bene ed ha già raggiunto il livello della GP22 secondo quanto dichiarato da Pecco Bagnaia ed Enea Bastianini, ma anche la vecchia moto è di altissimo livello.

Infatti, Luca Marini è stato il più veloce in assoluto, arrivando ad un decimo dal record del tracciato malese, ottenuto lo scorso anno in qualifica da Jorge Martin. Infatti, il Mooney VR46 Racing Team, così come il Gresini Racing, correrà questa stagione con la GP22, come comunicato da Alessio “Uccio” Salucci a fine dicembre, per evitare di dover iniziare tutto da capo con un mezzo ben diverso.

Nel frattempo, stanno proseguendo i colloqui tra la squadra di Valentino Rossi e la Yamaha, visto che c’è la possibilità di vedere proprio il team del “Dottore” lasciare la Ducati in futuro per approcciare alla casa di Iwata. Attualmente, c’è un contratto con la casa di Borgo Panigale che è attivo anche per il 2024, ma tutto può accadere.

Sull’argomento si è espresso nelle ultime ore Lin Jarvis, ovvero il boss di Yamaha, che sembra essere aperto all’arrivo del team del suo vecchio pupillo. Infatti, il marchio giapponese non ha più un team satellite dopo il passaggio del team RNF all’Aprilia, e questo è un qualcosa di estremamente penalizzante in chiave raccolta dati e sviluppo della moto.

Ecco le parole di Jarvis: “La nostra intenzione è quella di avere una squadra satellite molto presto in futuro. Non ne sentiamo l’urgenza totale, ma è chiaro che non c’è la volontà di perdere troppo tempo prezioso. Sarebbe ottimo avere una possibilità già per il 2024, e ci sono già delle discussioni con il team VR46, con i quali lavoriamo molto bene ed a stretto contatto“.

Loro hanno in mano il team di Moto2 Master Camp e con Valentino Rossi c’è un legame molto importante. Si tratta di una buona strada da poter percorrere, e Marco Bezzecchi e Luca Marini sono rider molto forti e che hanno un futuro in MotoGP molto importante. Sarebbe ottimo stare con loro, ma è chiaro che per il 2024 hanno un contratto da rispettare con la Ducati. Vedremo quello che accadrà nei prossimi mesi e poi valuteremo il tutto per bene“.

Insomma, non pare poi così scontato che il team di Valentino Rossi prosegua con la Ducati anche nel 2024, ma ci sono alcuni ostacoli come quelli sottolineati da Jarvis per avviare la partnership con la Ducati. Per il momento, tutto rimane invariato a livello ufficiale, ma non sono da escludere aggiornamenti entro i prossimi mesi.

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Giovanni Messi
Tags: Primo Piano

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