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Motomondiale

Marquez mette le mani avanti: in gara sarà tutta un’altra storia?

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Giovanni Messi

Marc Marquez ha compiuto un’impresa a Motegi, prendendosi la pole position del GP del Giappone. Ecco le sue parole a fine sessione.

Un sabato da leoni quello vissuto da Marc Marquez in quel di Motegi, pista dove ha vinto le ultime due edizioni del Gran Premio del Giappone, disputate nel 2018 e nel 2019. L’otto volte campione del mondo del Motomondiale ha posto fine al lunghissimo digiuno di pole position della Honda, il peggiore dal 1992.

Marquez (ANSA)

Il nativo di Cervera era tornato in pista solo ad Aragon dopo l’assenza che durava dal Mugello, e la sua prima qualifica lo aveva visto anche escluso dalla Q2. La partenza della gara è stata eccezionale, visto che dal tredicesimo era salito al sesto posto, ma il doppio contatto con Fabio Quartararo prima e Takaaki Nakagami poi gli sono costati il ritiro alla fine del primo giro, per via della rottura dell’abbassatore posteriore.

Marquez aveva bisogno di correre una gara per valutare lo stato del suo recupero, ma si era detto comunque fiducioso in vista di Motegi. Il tracciato nipponico è uno dei più impegnativi per il suo braccio destro, e nelle libere del venerdì si era subito visto come lo spagnolo andasse frequentemente a toccarsi la spalla.

Al sabato è arrivata la pioggia a dargli una mano, visto che la pista bagnata richiede uno sforzo nettamente migliore dal punto di vista fisico, dal momento che le moto vanno più lente. Marc ha fatto subito vedere nelle seconde libere di essere in gran forma con l’umido, piazzando il miglior tempo assoluto.

In qualifica, l’alfiere della Repsol Honda HRC è stato semplicemente perfetto, mettendosi in testa alla classifica sin dai primi minuti. L’unico che ha tentato di dargli battaglia è stato Johann Zarco sulla Ducati Pramac, specialista del bagnato che in queste condizioni va sempre a nozze.

Tuttavia, anche il francese si è dovuto inchinare al fenomeno spagnolo, che non vedeva la pole position da oltre tre anni. Il lavoro svolto dalla Honda con Marc è stato ottimo, ed è chiaro che con il #93 in pista sia tutta un’altra storia dopo una stagione terribile, ed in Giappone c’è la concreta possibilità di tornare sul podio.

L’unico piazzamento tra i primi tre in questa stagione è stato ottenuto da Pol Espargaró con il terzo posto in Qatar, ma da lì in poi l’annata della casa nipponica è stato un incubo. La pole position del rider iberico può essere un nuovo inizio, anche se la strada è ovviamente ancora molto lunga.

Marquez, ecco le sue parole dopo la pole position

Dopo 1071 giorni, Marc Marquez è tornato in pole position, portando la Honda davanti a tutti proprio nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone. In prima fila con lui ci saranno Johann Zarco e Brad Binder, mentre i big saranno più attardati. Pecco Bagnaia è addirittura dodicesimo, mentre Fabio Quartararo non ha fatto meglio del nono posto. Quarta l’Aprilia di Maverick Vinales, con Aleix Espargaró sesto.

Al termine delle qualifiche, lo spagnolo ha commentato quanto messo in mostra in pista ai microfoni di “SKY Sport MotoGP“: “Sono molto contento, è una pole position sul bagnato, ma oggi è importante tutto. Credo sia uno stimolo notevole sia per me che per la Honda, ci siamo trovati bene sin da subito in queste condizioni ed il cronometro ci ha dato ragione alla fine della sessione. Sappiamo che la gara sarà sull’asciutto e che il tutto sarà molto diverso, ma per adesso dobbiamo goderci questo momento“.

Marquez ha aggiunto in seguito: “Oggi è la prima volta che ho potuto guidare come volevo, come preferivo, era da tanto tempo che non mi sentivo così sulla moto. Ripeto che la gara sarà una storia diversa, però ce la dobbiamo godere dopo tutto quello che abbiamo passato in questi anni“.

“Quello che era accaduto ad Aragon? Io non sapevo di avere un pezzo della carena di Fabio al posteriore, ma per fortuna si è chiarito tutto. Cosa mi aspetto sull’asciutto? Sicuramente avrei fatto fatica ad arrivare nelle prime due file, e credo che coloro che scatteranno da dietro ci rimonteranno, il bagnato mi ha dato una bella mano. In passato andavo bene sotto la pioggia ma non come oggi, mi sentivo davvero bene in sella, andavo pulito su ogni curva e tenevo sempre bene le linee“.

“Ancora non sono di certo al massimo, anche se guido molto più pulito rispetto a prima. Non so ancora se raggiungerò la forma che voglio io in futuro, la gara sull’asciutto sarà lunga e farò fatica. Era comunque importante prendersi questa grande soddisfazione, non importante se è arrivata sul bagnato“.

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Giovanni Messi
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