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Formula 1

F1, GP Miami: ordine d’arrivo stravolto, è stato penalizzato

Published by
Chiara Rainis

Il Gran Premio di F1 di Miami ha vissuto un nuovo scossone alla fine a causa di una penalità che ha rivoluzionata l’ordine d’arrivo.

Come al solito è stato tra i più attivi, animando il centro gruppo, ma alla fine la sua costante determinazione non ha premiato. Fernando Alonso ha subito una penalità al termine dei 57 giri in programma in Florida.

F1 (ANSA)

Il Samurai era proiettato verso un buon risultato quando, si è reso protagonista di uno sbaglio che è costato a lui e all’Alpine un doppio piazzamento in top 10, più che mai utile per quanto concerne la battaglia per la quinta posizione nella generale con Alfa Romeo.

F1, Alonso punito dai commissari: cosa è successo

Il driver di Oviedo è stato penalizzato di 5″ per aver tagliato la curva 14 ed averne guadagnato un vantaggio. Per il combattivo spagnolo non è stata la prima sanzione della corsa visto che già in precedenza aveva ricevuto la medesima punizione per il contatto con l’Alpha Tauri di Gasly.

Alo ha dunque perso i 2 punti che avrebbe guadagnato con la nona posizione conquistata in pista e a goderne sono stata la Williams di Alex Albon e l’Aston Martin di Lance Stroll.

E’ stata una gara difficile per noi“, ha analizzato a fine evento. “Mi sono toccato con Hamilton, ma non ho avuto danni alla macchina. Poi alla sosta ho avuto un pit stop lento. Ho perso circa 4″ in quel frangente e ho cercato di recuperare tempo con Pierre“.

Nonostante il buon ritmo e la capacità di ridurre il gap rapidamente, il sorpasso sul transalpino non è stato altrettanto agevole. “Ci siamo scontrati. Ho sbagliato io perché ho frenato troppo tardi“, ha confessato con onestà.

Lo zero con cui va via dagli States l’iberico è particolarmente pesante per lui e per il suo ruolino nella generale. Pur essendo tra i piloti più spettacolari del lotto, finora hanno portato a casa pochissimo. Due miseri punticini che lo stanno relegando al sedicesimo posto. Nei prossimi round sarà cruciale lavorare sull’affidabilità della A522. Forse così il due volte iridato correrà con meno nervosismo e maggiore lucidità.

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Chiara Rainis

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