Il campione francese Fabio Quartararo stupisce persino i vertici della Yamaha: l’ammissione del managing director Lin Jarvis.
Fabio Quartararo è alla guida del campionato del mondo di MotoGP con 89 punti, seguito dall’Aprilia di Aleix Espargarò a sette lunghezze. Dopo i test invernali e la gara di esordio a Losail nessuno avrebbe mai immaginato di rivedere il francese in vetta alla classifica, dopo le tante lamentele sul motore della sua Yamaha M1 che lo costringono a prendere paga sui rettilinei.
I dati parlano chiaro, la moto di Iwata accusa un gap di top speed di quasi 10 km/h sui rettilinei rispetto alle rivali, ma qualche punto di forza è rimasto al prototipo 2022, specialmente in percorrenza di curva, dove Fabio Quartararo riesce a colmare le lacune tecniche e a fare la differenza, anche rispetto ai compagni di marca. Andrea Dovizioso e Franco Morbidelli con la stessa moto ufficiale sono in grande difficoltà con il grip al posteriore, invece il campione sa come ottimizzare i punti di forza con il suo stile di guida.
Per Yamaha è sicuramente una sorpresa vederlo in testa dopo le difficoltà di inizio campionato, che hanno rischiato di far saltare la trattativa per il rinnovo di contratto. Ma un po’ i ritrovati risultati, un po’ l’uscita della Suzuki spingono verso la firma e già nelle prossime settimane potrebbe esserci l’annuncio ufficiale. Per buona pace del pilota francese e del boss Lin Jarvis che ammette: “Dopo i test invernali e le prime gare, non mi aspettavo di essere in testa al campionato del mondo dopo sei Gran Premi – ha detto a Speedweek.com -. Dobbiamo ringraziare Fabio per questo”.
Nel test di Jerez ha ricevuto un nuovo forcellone e presto arriverà una nuova carena aerodinamica per la M1 ufficiale, che dovrebbero ulteriormente ottimizzare i tempi del francese. Per lui è pronto un biennale di tutto rispetto, ha conquistato 45 punti dei 50 disponibili nelle ultime due gare e si prepara ad arrivare a Le Mans, un layout che potrebbe giocare a suo favore, prima delle più complicate gare al Mugello e al Montmelò.
Dove i rettilinei superano il chilometro di lunghezza la M1 è costretta a giocare in difesa, ma il nuovo Aero pack potrebbe limare il gap di potenza in alcune situazioni. A Jerez, invece, ha confermato di essere ancora il Fabio Quartararo che tutti conosciamo, capace di spremere al limite questa moto. “Merito di Fabio – ha concluso Lin Jarvis -, perché è in grado di sfruttare al massimo il potenziale della M1”.
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