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Formula 1

F1, la Haas vola e Gunther Steiner asfalta tutti: parole durissime

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Davide Russo

Il team principal della Haas, Gunther Steiner, ha provocato la concorrenza che oggi ammira in pista le performance della VF-22. Il manager di Merano pretende sportività.

Una delle grosse novità del campionato 2022 è rappresentata dalla Haas. La squadra americana è stata attaccata nei giorni scorsi dalla McLaren e dall’Alpine in merito all’ottimo progetto ad effetto suolo. Gli altri team hanno avanzato dei dubbi sulla nuova vettura, che è entrata in zona punti in due dei primi tre Gran Premi della stagione. I legami con la Ferrari sono stati guardati con sospetto, come vi abbiamo anticipato in questo articolo.

Ad Imola è andata in scena la prima Sprint Race della stagione. Le regole sono cambiate in merito all’assegnazione dei punti. Fino all’anno scorso marcavano punti solo i primi tre classificati, ottenendo anche, per le statistiche, la pole position. Ora il format darà 8 punti al 1°, 7 punti al 2°, 6 punti al 3°, 5 punti al 4°, 4 punti al 5°, 3 punti al 6°, 2 punti al 7° e 1 punto all’8°. Grande seconda fila per Kevin Magnussen, avendo siglato il quarto crono in qualifica. Il poleman Max Verstappen, ha preceduto Charles Leclerc e Lando Norris venerdì.

Va da sé che un successo nella gara sprint può avere un impatto importante sull’economia del campionato. Conquistare tre SR equivarrà quasi ad una vittoria di una tappa. Sono in palio 24 punti totali, mentre un trionfo nella consueta gara domenicale determina l’assegnazione di 25 punti, +1 eventualmente per il giro veloce. La durata è rimasta di circa 25-30 minuti, sulla distanza di 100 chilometri, che possono avere conseguenze anche nefaste in caso di crash. Per questo motivo i piloti devono stare molto attenti. La Haas è in prima linea in questa stagione. Nella SR ha conquistato un punticino, alla fine, chiudendo ottavo.

Gunther Steiner si leva dei sassolini

Il team principal della Haas non vuole sentire ragioni su presunte irregolarità della VF-22 ed è passato al contrattacco. A Sky Deutschland Steiner ha dichiarato: “L’anno scorso ci siamo focalizzati sul 2022. Se arrivassimo di nuovo ultimi pure senza sviluppare un’auto per un intero anno, allora saremmo dei completi idioti. Purtroppo per gli altri, non lo siamo. Avevamo un piano e ha funzionato”.

La Haas ha compromesso lo sviluppo della VF-21, non riuscendo ad ottenere nemmeno un punticino nella scorsa stagione. Né Mick Schumacher né Nikita Mazepin hanno avuto l’opportunità di entrare in top 10 in una corsa. La squadra americana, nel 2022, ha dovuto gestire anche la grana dello sponsor Uralkali e del licenziamento del russo, ma i risultati in pista hanno dato ragione a Steiner. La scelta di reintegrare Kevin Magnussen è stata positiva e il danese ha già colto 12 punti nelle prime tre gare. Mick, invece, è ancora fermo a quota zero.

“È sempre la stessa storia – ha tuonato Gunther Steiner – appena abbiamo una buona monoposto, noi copiamo. Quando invece non l’abbiamo, per gli altri è giusto e corretto che ci troviamo in fondo alla classifica. Non trovo intelligente questo modo di pensare. Bisogna rispettare le persone e il team, non siamo qui solo per riempire la griglia bensì per battere gli altri”.

Parole dure del team principal della Haas che ha rispedito al mittente gli attacchi delle scorse settimane. “Di solito queste accuse vengono da squadre che non hanno svolto un buon lavoro. E poi dicono che siccome la nostra macchina è competitiva, dobbiamo per forza aver fatto qualcosa di irregolare. Questo non è né corretto né sportivo: se qualcuno ha fatto un buon lavoro, ti togli il cappello e l’anno successivo provi a migliorare”, ha concluso Steiner.

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Davide Russo
Tags: Primo Piano

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