Il pilota Pramac Johann Zarco comincia a pensare al suo futuro, ma non ha un manager che può fare pressione nelle trattative.
Johann Zarco ha iniziato la stagione MotoGP con un 8° posto a Losail, un podio a Mandalika, un ritiro nel GP di Termas. Ad Austin proverà a dimenticare lo zero incassato la scorsa settimana che ha lasciato tanto amaro in bocca. Il feeling con la nuova Ducati GP22 non è ancora ai livelli dei test invernali e bisognerà lavorare per capire meglio i punti di forza di una moto dall’alto potenziale che ancora non riesce ad esprimere.
Al vaglio ci sono i dati degli altri piloti del marchio che può contare su ben cinque moto factory, compresa quella di Pecco Bagnaia che in Argentina si è reso autore di una bella rimonta e resta il punto di riferimento. Il punto debole del pilota francese del team Pramac Racing resta il grip al posteriore, al COTA il nuovo asfalto potrebbe venirgli in soccorso in tal senso. “Quando non riesco a controllare bene il posteriore, non riesco a sentirmi a mio agio”. Ci sono margini di miglioramento sull’avantreno della GP22: “le mie sensazioni con l’anteriore non sono super precise, non quanto Pecco”.
Johann Zarco ha un contratto in scadenza a fine anno e fino a quando non si chiuderanno i giochi di mercato piloti per i team factory sarà difficile prevedere il suo futuro. Se da un lato la priorità è continuare con Ducati, dall’altro il due volte campione della Moto2 non scarta l’idea di cambiare costruttore. Un modo per spingere sulle trattative… “Non penso al futuro, penso soprattutto a correre. Se faccio bene avrò la possibilità di proseguire con la Casa di Borgo Panigale. O magari penserà ad un altro team factory”.
Le porte aperte sono davvero limitate e Johann Zarco sa che i giovani piloti hanno più possibilità di accedere ad una sella di prestigio. “Forse ci sono più giovani talenti per i team ufficiali, e questo può essere interessante. Ma fino a quanto riuscirò lottare per il podio per Pramac sarebbe meglio proseguire con Ducati e Pramac per continuare a costruire qualcosa di molto buono in cui crediamo”.
Il pilota di Cannes non ha un manager che faccia le sue veci all’interno del paddock e questo potrebbe complicare la sua posizione per il futuro. “Non ho un manager pronto a fare pressione sulle squadre durante il week-end… Per questo motivo spero che la performance possa ripagare le trattative. L’obiettivo principale è restare con la Ducati perché penso che si stia costruendo qualcosa di importante”.
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