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Formula 1

Hamilton vicino all’addio alla F1: in Inghilterra ne sono certi

Published by
Chiara Rainis

Cosa ne sarà del futuro di Hamilton? Secondo indiscrezioni dal Regno Unito la mancanza di competitività della Mercedes potrebbe portarlo a salutare la F1.

Lewis Hamilton prossimo all’uscita dal Circus. Queste è la convinzione dei media britannici che già dopo l’amara sconfitta di Abu Dhabi e la fuga del #44 dai social ne avevano ipotizzato un’uscita di scena silenziosa, senza nemmeno la possibilità della rivincita.

Lewis Hamilton (Ansa Foto)

A pesare sulla psicologia del sette volte iridato sarebbe la mancanza di forma della sua W13, appesantita, carente di downforce ed eccessivamente sensibile al porpoising tipico delle auto ad effetto suolo.  Uno stato di cose che difficilmente gli permetterà di dare battaglia a Verstappen e Leclerc, ed inserirsi dunque nella lotta per il mondiale, che è poi ciò che a lui interessa per superare il record di Schumacher.

Il suo rammarico è apparso chiaro anche al termine del GP dell’Arabia Saudita, concluso al decimo posto, quando, via radio, parlando con il suo ingegnere Pete (Bono) Bonnington si è sfogato dicendo: “Mi dispiace. Un risultato pessimo malgrado il duro lavoro“.

Per Hamilton si allontana l’obiettivo finale

Questa non è stata l’unica espressione di frustrazione pronunciata dall’asso di Stevenage durante il fine settimana saudita, o meglio al termine di una domenica mediocre, esito di una qualifica ancora peggiore che lo ha portato a scattare dalla sedicesima piazza.

Dopo aver tagliato il traguardo Ham ha altresì domandato al suo box se la sua posizione valesse qualche punto. Quasi come un debuttante qualsiasi, o forse fintamente nel dubbio giusto per far comprendere che quelle non sono le posizioni.

Arrivato al ring davanti alle telecamere di tutto il mondo, il britannico è apparso ancor di più disturbato e assente, tanto che alla domanda sul prossimo anno in quel di Jeddah lui ha replicato soltanto con un laconico “voglio andare a casa“.

Che la presunta ingiustizia subita a Yas Marina lo scorso dicembre non sia stata ancora superata? E’ possibile e plausibile visto che si tratta di un corridore che era abituato a vincere senza troppo faticare, per merito di un bolide senza pari. Solitamente l’appetito vien mangiando e ora che il piatto piange per cause a lui non imputabili, il desiderio di girare intorno ad una pista tutte le domenica potrebbe essergli passato.

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Chiara Rainis

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