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Formula 1

Mercedes, c’è un serio problema alla power unit? Il dato inquietante

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Giovanni Messi

La Mercedes è stata protagonista di un week-end incolore a Jeddah, con Russell quinto ed Hamilton decimo. Ecco i mali della W13.

Il Gran Premio dell’Arabia Saudita dello scorso 5 dicembre era stato trionfale per Lewis Hamilton e la Mercedes, che dopo un duro duello riuscirono ad avere ragione della Red Bull di Max Verstappen. Dopo neanche quattro mesi, la situazione si è capovolta, con il campione del mondo che ha vinto battendo per solo mezzo secondo la Ferrari di Charles Leclerc.

Mercedes F1 W13 (ANSA)

Le frecce d’argento sono disperse, con George Russell che ha chiuso in quinta posizione, mentre il sette volte iridato è solo decimo. Una domenica da incubo quella del team di Brackley, alle prese con una F1 W13 che di essere competitiva non ne vuole sapere. Quella di Jeddah era una pista sfavorevole, a causa delle grandi difficoltà in velocità massima già palesate in Bahrain.

Hamilton, dopo il mesto sedicesimo tempo delle qualifiche del sabato, aveva detto che il problema principale non è la power unit, ma la resistenza all’avanzamento, che è invece la forza della Red Bull. Tuttavia, il motore Mercedes sembra aver messo in difficoltà anche i clienti della Stella a tre punte, viste le scadenti prestazioni di McLaren, Aston Martin e Williams.

Mercedes, anche la power unit è sotto accusa

Toto Wolff si ostina a difendere la power unit Mercedes, affermando che il ritardo da Honda e Ferrari è al massimo di un paio di decimi. Secondo quanto riportato da “F1-Insider.com“, il gap sarebbe ben maggiore, salendo a circa mezzo secondo in una pista come quella di Jeddah.

Effettivamente, Lewis Hamilton e George Russell pagavano un’eternità specialmente nel secondo e nel terzo tratto, anche se pure il telaio non è all’altezza della concorrenza. La situazione all’interno del team di Brackley non è per nulla semplice, e le classifiche mondiali iniziano a farsi pesanti.

Charles Leclerc comanda tra i piloti con 45 punti, mentre Russell è quarto a quota 22. Hamilton è ancora più indietro con 16 punti, mentre la Mercedes è a -40 dalla Ferrari nel mondiale costruttori. Nell’era ibrida, non si era mai vista una partenza così negativa per le frecce d’argento, che dopo la sconfitta nel campionato piloti di Abu Dhabi si apprestano a dover fronteggiare una situazione molto complicata.

Tra le buone notizie c’è proprio il nuovo arrivato, che ha sonoramente sconfitto il più blasonato compagno di squadra in questo fine settimana. Il prossimo appuntamento è fissato per Melbourne tra due settimane, pista dove Lewis ha sempre fatto la pole position da quando è iniziata l’era turbo-ibrida. Il suo record potrebbe cadere tra pochi giorni.

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Giovanni Messi
Tags: Primo Piano

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