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Formula 1

Gasly appoggia Hamilton: la Mercedes è davvero nei guai?

Published by
Chiara Rainis

La Mercedes potrebbe non aver bluffato durante i test ed essere davvero in difficoltà. Per Gasly in Bahrain non avrà grandi chance.

Al termine della tre giorni di test sul circuito di Sakhir i piloti Mercedes hanno sostenuto di non avere grandi speranze per il breve periodo di ottenere risultati di peso come negli anni scorsi. Questo perché malgrado il buon potenziale riconosciuto sia da Hamilton, sia da Russell, il porposing e altri problemi di cui non è stata rivelata la natura, starebbero impedendo loro di interpretare al meglio la W13 e soprattutto di tirarne fuori la prestazione.

Pierre Gasly (Ansa Foto)

Qualcuno, come Carlos Sainz, ha dichiarato di credere poco alle paure espresse dai due portacolori della Stella, specialmente dopo aver osservato i dati al GPS, ma per altri, in effetti, non saremmo più al cospetto di un’auto da strapotere e supremazia.

La Mercedes 2022 manca davvero competitività?

Tra i più dubbiosi Pierre Gasly, secondo cui, effettivamente, l’ultima nata tra Brackley e Brixworth mancherebbe di consistenza e velocità per pensare di mettere tutti i riga già da domenica prossima.

La domanda che sorge spontanea è come il francese possa aver maturato una simile convinzione. Ebbene, la ragione sarebbero stati alcuni giri di lotta ravvicinata con Ham nel corso della giornata conclusiva dell’inverno della F1.

Per il driver Alpha Tauri, la Freccia d’Argento avrebbe un deficit importante di ritmo. “Noi stessi abbiamo molto lavoro davanti per trovare un punto d’equilibrio, ma ho ugualmente potuto constatare come l’inglese fosse in crisi. Ciò significa che dovranno rimboccarsi le miche se vorranno combattere per le prime posizioni”, l’analisi del transalpino riportata da F1i.com.

In poche parole, a suo avviso, la monoposto appena sfornata, non avrebbe nulla di quelle del passato. “La sensazione è che non siano forti come prima“, il commento. “Detto ciò erano prove generali e c’è ancora la fase di ottimizzazione da affrontare. Tuttavia, in prospettiva gara, quelle tornate di confronto diretto con il sette volte iridato sono state interessanti. Credo che gli spettatori potranno godere di uno spettacolo eccitante“, la previsione del vincitore del GP di Monza del 2020.

Sabato 19 marzo ne sapremo senz’altro di più, perché solo in qualifica potremo veramente capire chi ha ragione. Sicuramente è peculiare il fatto che due avversari si siano fatti un’idea opposta della vettura di Stoccarda e delle sue capacità di fare il vuoto come ci ha abituato dall’inizio dell’era ibrida. Ma è davvero possibile che James Allison possa aver sbagliato il progetto?

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Chiara Rainis

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