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Formula 1

Red Bull, c’è l’asso nella manica per la RB18? I campioni sono ottimisti

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Giovanni Messi

La Red Bull RB18 è ancora un cantiere aperto e si attendono dei grandi sviluppi per i prossimi giorni. Ecco la situazione.

In casa Red Bull prosegue la conoscenza della RB18, monoposto che a Barcellona ha impressionato tutti per le proprie forme. Adrian Newey ha cercato di tirare fuori l’ennesimo capolavoro sfruttando il ritorno dell’effetto suolo, che era scomparso dal Circus dal lontano 1982.

Red Bull RB18 (Twitter)

All’epoca, l’ingegnere britannico non era ancora nessuno, e la sua carriera avrebbe preso il via di lì a poco. In seguito, per lui sono arrivati i successi con la Williams, con la McLaren ed in seguito con il team di Milton Keynes. Dopo aver portato al mondiale Nigel Mansell, Alain Prost, Damon Hill, Jacques Villeneuve, Mika Hakkinen e Sebastian Vettel, è toccato a Max Verstappen sfruttare la bravura di Newey, ottenendo il primo mondiale della sua carriera.

La Red Bull ha lavorato concentrandosi sul passo gara nella giornata di ieri, evidenziando un discreto calo del rendimento degli pneumatici nella seconda parte dello stint. Tuttavia, c’è da dire che le squadre stanno lavorando con mappature di motore molto basse, ma va detto che la Ferrari ha evidenziato un passo leggermente migliore.

A livello di affidabilità, i piccoli guai evidenziati nello shakedown di Silverstone e nella seconda giornata di Barcellona sono stati sistemati. Sergio Perez ha inanellato ben 138 tornate, risultando il più attivo del Day 1 e raccogliendo molti dati. Max Verstappen, alle interviste, ha scherzato sulle strabilianti forme della nuova Mercedes.

La trovo davvero brutta come colorazione, ma a parte gli scherzi hanno fatto un bel lavoro ed è molto stretta e filante. Dal canto nostro, ci concentriamo su ciò che stiamo facendo e su come sviluppare al meglio la nostra macchina, in modo da arrivare pronti alla prima gara di domenica“.

Anche sulla RB18 erano attesi degli sviluppi importanti, che tuttavia non si sono visti nella prima giornata. Da quanto si è appreso, le novità arriveranno tra oggi e domani, ma potrebbero anche essere posticipate direttamente al week-end di gara. La monoposto è comunque molto solida, ma come per gli altri team è necessario trovare il giusto bilanciamento.

Red Bull, presto le novità tecniche

La Red Bull sta svolgendo un lavoro che prevede l’utilizzo di pneumatici più duri, come mostrato anche da Max Verstappen nella mattinata odierna. Le gomme rosse (C4 e C5) non dovrebbero essere utilizzate, in quanto, nel GP del Bahrain, saranno disponibili solo i compound più duri.

Il capo degli ingegneri di pista, Guillaume Rocquelin, ha commentato la prima giornata dei test in Bahrain in un’intervista riportata da “RacingNews365“: “Abbiamo avuto una buona giornata. Abbiamo guidato in un giorno tanto quanto al solito durante un intero fine settimana di gara. Ciò significa che siamo stati in grado di verificare l’affidabilità delle nostre parti in un giorno“.

Ci sono delle piccole cose da sistemare, ma nulla che ci stia facendo perdere troppo tempo o che ci porti preoccupazioni eccessive. Non ci siamo concentrati sulla velocità ed anzi, abbiamo finito un programma da cui pensiamo di poter imparare molto. Nei prossimi giorni, faremo ancora stint abbastanza lunghi, ma non saranno più concatenati da pit stop. Ma ogni giorno impariamo sempre di più e miglioriamo la nostra conoscenza“.

In casa Red Bull l’ottimismo regna sovrano, ma dalle parole dei tecnici emerge che non verrà effettuato un vero e proprio time attack. L’obiettivo è quello di ottimizzare il pacchetto ed il potenziale, considerando che tra una settimana esatta si inizierà a fare sul serio. Parlare di favoriti, al momento, è impossibile, ma il team di Milton Keynes è ovviamente tra i più accreditati al successo. Oggi arriveranno altri dati utili da immagazzinare e da cui trarre le prime conclusioni.

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Giovanni Messi
Tags: Primo Piano

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