Enea Bastianini ha vinto il primo GP della stagione in MotoGP, ma con quale moto? Ecco le caratteristiche del suo bolide.
A 24 anni, corre il suo secondo motomondiale in MotoGP e vince in Qatar con un team ed una moto tutti italiani. Proprio come lui, Enea Bastianini, l’eroe della domenica. Come tutti sappiamo, il fondatore del team, Fausto Gresini, è morto di Covid-19 nel 2021 e la dedica del giovane Enea ha fatto commuovere tutti.
Ovviamente, chi eredita da Fausto, la Gresini Racing, non sarà solo soddisfatto, bensì orgoglioso, del lavoro fatto sin ora e che ha portato nelle “casse” di Bastianini, i primi 25 punti, seguito da Binder e Pol Espargaro. Insomma, un grido di guerra che mette tutti sull’attenti, lanciato da chi forse in tanti, non si aspettavano: c’è anche la Gresini a voler vincere.
Ed ora, capiamo bene con quale moto, è andato in pista il ragazzo di Rimini, che l’anno scorso ha totalizzato 102 punti. La Gresini Racing, fa parte del gruppo di team clienti della Ducati. Al momento, nella squadra principale ci corre un italiano che all’opposto di Enea, è andato via molto deluso dal Qatar: Pecco Bagnaia. Il ragazzo, ricorderanno tutti, che nel 2021 ha sfiorato il Mondiale vinto, proprio con la moto che ora è di Bastianini.
Sì, perché in Gresini, guidano una Desmosedici GP21. Che, a quanto pare, è ancora performante al livello giusto. Una moto progettata dall’ingegner Dall’Igna e dalla sua squadra di tecnici, per rendere possibile il sogno ducatista, nella passata stagione. Da Borgo Panigale, hanno composto un razzo che appunto, ha messo in gran difficoltà le altre squadre, al Mondiale scorso, e che nel 2022 sta provando a far volare, un altro italiano. Colori diversi, ovvio, ed il numero 23 sulla scocca, quello classico scelto da Bastianini.
157 chili di peso a secco, la Desmosedici GP21, presenta un motore 4 tempi, V4 a 90°, raffreddato a liquido, di distribuzione desmodromica con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro. Per una cilindrata a 1000 cc, potenza massima a più di 250 CV e velocità massima di oltre 350km/h. L’alimentazione è a iniezione elettronica indiretta, 4 corpi farfallati con iniettori sopra e sotto farfalla. Farfalle controllate da doppio sistema Ride By Wire. La parte elettronica è caratterizzata dalla centralina Marelli programmata con Software Unico Dorna, mentre l’impianto frenante è Brembo, sospensioni Öhlins e lo scarico Akrapovič. Per il carburante, la scelta è ricaduta su uno Shell Racing V-Power.
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