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Mercato

In arrivo il ritorno dell’Alfa Romeo MiTo? Ecco come potrebbe essere

Published by
Vincenzo Capuano

Come potrebbe essere il nuovo concept della famosissima Alfa MiTo, tanto attesa dagli amanti del settore e del marchio.

Al di là dell’anno in cui verrebbe lanciata, c’è tantissima attesa per quanto riguarda un possibile nuovo modello della Alfa Romeo MiTo. Una delle vetture iconiche dei primi anni Duemila, con la fabbrica di Mirafiori che dal 2008 al 2018, ha avuto un vero e proprio boom di vendite, con il primo modello.

Alfa Romeo (ANSA)

Il veicolo di segmento B ha smesso di ‘nascere’ soltanto dopo dieci anni di costruzione, nel 2019 è iniziato il processo di spedizione di ultime auto invendute, ma a quanto pare la parola MiTo, quanto mai azzeccata, si prenderà una pausa molto breve. Questo, perché in Alfa stanno risalendo la china e iniziando a far venire l’acquolina ai fan del marchio. Infatti, si sta già immaginando anche come sarà la nuova Giulia Coupé, per cui però bisognerà aspettare un po’.

Le differenze con la vecchia Alfa MiTo

Mentre tutti adesso attendono le prime idee e soprattutto un annuncio, per il primo Suv dell’Alfa, visto che ormai tutte le case ne hanno uno, la casa originaria di Milano sta tornando sui vecchi modelli che hanno avuto più successo, per regalare nuove emozioni agli automobilisti. C’è anche la nuova Alfa Romeo Duetto in lista, ma tranquilli, nessuno ha dimenticato la MiTo.

Questa vettura, si ipotizza, potrebbe addirittura uscire nel 2023. Praticamente, se è così, ci siamo quasi. Si parla però di una tiratura più limitata, ma comunque accessibile per le tasche dei guidatori. Il progetto, prevedrebbe un modello entry-level di circa 23.000 euro. E come sarà? Ovvio, per ora nulla trapela dalla fabbrica, ma possiamo ascoltare gli intenditori.

C’è chi immagina che il nuovo modello andrebbe a collocarsi nella famiglia dei crossover, e perciò forse con uguale lunghezza, ma altezza da terra più ampia. Non è esclusa la tecnologia Mild Hybrid da 48V con cambio automatico a doppia frizione, mentre la possibilità meno remota, è che per questo nuovo modello si adotti un motore a benzina 1.2 PureTech da 100 CV, 130 CV e 155 CV di potenza, affiancato dal propulsore diesel 1.5 BlueHDi da 110 CV e 130 CV di potenza. Sarà Stellantis a breve, a darci qualche delucidazione maggiore.

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Vincenzo Capuano

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