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Motomondiale

MotoGP, Jack Miller e l’ammissione sulla Ducati: tifosi in estasi

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Giovanni Messi

Jack Miller è stata una delle grandi delusioni della stagione passata della MotoGP. Dal Qatar dovrà dimostrare di meritare la Ducati.

La nuova stagione di MotoGP è ormai alle porte, ed il Gran Premio del Qatar di domenica aprirà finalmente le danze. Dopo quasi quattro mesi di stop, i 24 rider sono pronti a riaccendere i motori, per regalarci uno dei campionati più attesi di sempre, dove appare impossibile formulare ogni tipo di pronostico.

MotoGP Jack Miller (ANSA)

Da favorita parte la Ducati, che con Pecco Bagnaia aveva dominato la parte finale della scorsa stagione, vincendo quattro delle ultime sei gare. La casa di Borgo Panigale si era così assicurata il secondo mondiale costruttori consecutivo, ma anche quello tra i team con la squadra ufficiale.

Tuttavia, la concorrenza è molto agguerrita, ed i test hanno dato la sensazione di un equilibrio mai visto prima in MotoGP. Tra le sorprese più belle dei test invernali di Sepang e Mandalika trova spazio l’Aprilia, con Maverick Vinales ed Aleix Espargaró che hanno sempre occupato le prime posizioni.

In netta ripresa anche la Honda, che ha chiuso al top i test indonesiani grazie a Pol Espargaró e che punta su un Marc Marquez finalmente in buona forma fisica. La Yamaha è quella che si presenta con i maggiori dubbi, se si esclude la deludente KTM e l’indecifrabile Suzuki. Il campione Fabio Quartararo ha parlato di una discreta crescita della M1, anche se gli altri sembrano aver migliorato in quantità ancor maggiore.

Tuttavia, la Ducati è quella che arriva a Losail con i galloni di favorita, nella speranza che anche Jack Miller torni sugli standard che ci si aspettano da lui. L’australiano è pronto per affrontare la sua seconda stagione da pilota ufficiale della casa di Borgo Panigale, in un campionato in cui dovrà dare molto di più rispetto a quello terminato a novembre.

Miller era arrivato nel team factory con i galloni di capitano, che nelle prime gare aveva fatto rispettare piazzando due vittorie di fila tra Jerez e Le Mans. Dopo il successo in terra francese, il nativo di Townsville è letteralmente sparito, ottenendo solo un terzo posto a Barcellona per poi concludere il campionato in quarta posizione, nettamente alle spalle di Bagnaia.

MotoGP, Jack Miller si giocherà il tutto per tutto

Non è un mistero che la Ducati si stia guardando attorno per il proprio futuro in MotoGP come team ufficiale. La posizione di Pecco Bagnaia appare molto solida, anche se da lui servirà una riconferma nel 2022. Jack Miller è quello che correrà con la maggior pressione, con la coppia formata da Johann Zarco e Jorge Martin della Pramac che scalpita, nella speranza di ottenere un posto nella squadra di punta.

In un’intervista concessa a “Marca“, Miller ha parlato dei suoi obiettivi stagionali e del lavoro svolto dal punto di vista psicologico, nella speranza di gestire al meglio la pressione: “Credo che la Ducati fosse la moto migliore lo scorso anno, ma che lo sia anche oggi. Nell’ultima gara di Valencia c’erano tre Desmosedici sul podio, e questo rende bene l’idea di quanto andasse forte“.

Quanto a me, rispetto all’anno scorso, quest’anno mi sento molto più tranquillo dopo un anno nel team ufficiale, almeno con me stesso. Sapere di avere questa opportunità, la moto migliore dell’intera MotoGP, una grande squadra intorno a me, dove tutti vogliono solo il meglio per me, mi fa sentire più motivato che mai. È difficile da spiegare, ma sento quel potere nella mia mente di una motivazione incredibile“.

Riguardo alla forza mentale, Miller rivela di non aver cambiato approccio in maniera eccessiva: “Ad essere onesto, non ho cambiato nulla. Alla fine della giornata, ti siedi e invece di analizzare tutto, elimini solo ciò che pensi non valga la pena: cerco di essere onesto e di non farmi distrarre da ciò che può creare pressione o stress“.

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Giovanni Messi
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