Soddisfatto Quartararo dopo il primo giorno di test trascorso in Indonesia: il ritmo c’è, manca un altro aspetto da sistemare.
Quinto tempo per Fabio Quartararo nella prima delle tre giornate di test in programma al Mandalika International Street Circuit. Sono 86 i giri che ha effettuato, il migliore in 1’33″108, a 642 millesimi dal leader Pol Espargarò su Honda.
Il campione del mondo in carica ha cercato di girare il più possibile sulla pista che debutterà nel calendario MotoGP nel 2022. Anche se le condizioni erano tutt’altro che ideali, era importante prendere confidenza e raccogliere dati. Ci sono altri due giorni di test pre-campionato da affrontare in Indonesia e dovranno essere sfruttati al meglio.
Il francese vuole confermarsi il numero 1 della MotoGP e spera la Yamaha lo supporti a dovere. La nuova M1 non ha fatto i progressi che lui auspicava in termini di motore, però rimane una moto molto forte nei tratti guidati.
MotoGP, test Mandalika Giorno 1: tempi e classifica. Honda davanti
Quartararo al termine del Day 1 al Mandalika International Street Circuit si è detto abbastanza soddisfatto del lavoro svolto e delle sensazioni avute: “Un giorno davvero positivo. I primi trenta giri sono stati difficili a causa delle condizioni – riporta Speedweek – poi a metà giornata ho messo una gomma morbida e abbiamo fatto progressi. Mi sono sentito molto meglio. Sono stato veloce con gomme usate, il mio ritmo era forte e sono soddisfatto”.
Il pilota del team Monster Energy Yamaha è contento del feeling avuto oggi in Indonesia, ha compreso bene la nuova M1 già in Malesia e non ha faticato ad adattarsi al nuovo circuito: “Ho capito la moto da molto tempo. Da Sepang so benissimo a che punto siamo e come si comporta la Yamaha. Abbiamo la stessa moto usata in Malesia, non avevamo molte cose da provare là e lo stesso vale qui. Comunque mi sento pronto”.
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La Yamaha non è particolarmente cambiata rispetto al 2021, forse per questo Quartararo si è trovato subito abbastanza a suo agio in sella. La casa di Iwata non ha fatto interventi radicali, solo alcune piccole evoluzioni. Di conseguenza il francese non si è trovato a doversi adattare a qualcosa di granché differente dallo scorso anno.
Lui si sente pronto per l’inizio del campionato MotoGP 2022, però sente anche di dover lavorare un aspetto nei prossimi due giorni sull’isola di Lombok: “Dobbiamo lavorare sul time attack, più che sul passo. Il ritmo era forte, ma serve esercitarci di più con gomma nuova perché penso che per noi sarà importante essere sempre in prima o seconda fila”.
Fabio Quartararo preoccupato, ma in Yamaha non è l’unico
Quartararo ritiene che lavorare sul giro secco, uno dei suoi punti di forza da quando è in MotoGP, sia fondamentale. Soprattutto quest’anno, con tanti piloti forti, sarà importante evitare di partire troppo indietro.
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