Certamente non è facile la vita del meccanico F1, che non può mai permettersi errori, ma quanto guadagna uno di loro?
Possono permettersi quasi meno errori dei protagonisti assoluti, eppure non guadagnano quanto i piloti che saranno in pista nel 2022. I meccanici, veri eroi romantici del mondo della Formula 1, sono praticamente dei robot.
Fin quando non ci saranno le macchine nei box, ogni pit stop che dura più o meno sei secondi, è davvero la vittoria della natura umana. Ed a chi lo dobbiamo se non a loro? I meccanici che spesso finiscono a giusta ragione, nelle inquadrature delle tv. Perché se una corsa si vince anche sul filo di pochi secondi, quelli sono guadagnati o persi ai pit-stop.
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Naturalmente, non tutti i meccanici possono accedere alle squadre sportive, che siano di Formula 1 o anche di altri sport minori. I servizi richiesti a questi uomini sono diversi per forza di cose, da quelli dei loro colleghi. Oltre alla velocità infatti, ci dev’essere una estrema conoscenza delle auto che si vanno a toccare e delle loro componenti di una ricercatissima meccanica, appunto, d’élite.
Così come poi chi svolge questo lavoro ha un guadagno che può essere diverso, a seconda della casa automobilistica che lo va ad aggiungere al proprio staff, stesso vale per la F1. Chi lavora in Mercedes o Ferrari per fare due esempi, quasi certamente attinge da un budget leggermente più alto di chi invece lavora per team di fondo classifica. Questo, calcolando però che i budget cup non consentono certo variazioni pazzesche all’interno delle casse delle diverse società.
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Capiamo allora, in media, quanto guadagna un meccanico di F1. Dopo anni di esperienza molto probabilmente in case automobilistiche di un livello avanzato, quindi praticamente di lusso, si può arrivare anche allo sport. E di meccanici della classe più alta per monoposto, guadagnano più o meno tra i 2.000 ed i 2.500 euro al mese. Stipendi ovviamente, esenti da spese di viaggio per i vari Paesi dei GP.
Ovviamente, per poter fare questo lavoro, è proprio dei viaggi che si deve tener conto più di tutto. Una settimana passata sicuramente a ritoccare tutte le componenti della vettura, più un week-end ormai ogni due, lontani da casa. Non è certamente una vita comoda, ma si fa parte dei paddock di uno degli sport più seguiti del mondo.
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