Red Bull ed Honda continueranno ad essere legate in F1 sino al 2025, con i giapponesi che produrranno i motori per il team di Milton Keynes.
La Red Bull e la Honda hanno portato a casa il titolo mondiale piloti di F1 con Max Verstappen. L’olandese ha reso grande il costruttore di Sakura dopo anni di delusioni ed umiliazioni con la McLaren, in cui i team radio di Fernando Alonso rappresentavano una vera e propria umiliazione per l’orgoglio giapponese.
La Red Bull ha avuto fiduciosa in Masashi Yamamoto e nei suoi uomini, iniziando una partnership nel 2019 che ha dato i frutti sperati. In tre anni, la Honda è tornata al top del Circus, vincendo un titolo mondiale che mancava da tre decenni. L’ultimo a farcela era stato Ayrton Senna, campione del mondo con la McLaren spinta dai propulsori nipponici nel lontano 1991.
Il rapporto di collaborazione ufficiale tra Red Bull ed Honda in F1 è terminato al termine del 2021, proprio con il successo mondiale di Verstappen. Grazie al congelamento delle power unit, tuttavia, il team di Christian Horner si era garantito l’utilizzo dei motori Honda sino al 2025, anno in cui il ciclo tecnico attuale andrà in scadenza.
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Il patto tra Red Bull ed Honda prevedeva un iniziale collaborazione per la produzione delle power unit in F1. Il team di Milton Keynes ha allestito il reparto Red Bull Powertrains, adatto allo sviluppo ed alla produzione dei motori, che sarebbe entrato in funzione a pieno regime nei prossimi anni.
Tuttavia, nelle ore scorse è emerso un clamoroso dietrofront della casa di Sakura, che continuerà a produrre le power unit in Giappone sino al 2025. In un’intervista concessa ad “Autorevue“, il super-consulente Helmut Marko ha svelato i piani: “Siamo giunti ad una soluzione totalmente diversa da quella stipulata nei mesi scorsi. Le power unit saranno prodotte in Giappone fino al 2025, noi non ce ne occuperemo per nulla. Ciò significa che i diritti e tutte queste cose rimarranno alla Honda, il che è importante per il 2026, perché ci renderà nuovi arrivati“.
“Le nostre vittorie recenti hanno portato ad un ripensamento dei giapponesi. La F1 potrebbe aiutarli a perfezionare la conoscenza delle batterie per la loro fase di elettrificazione del settore automotive. Inizialmente, si era deciso che avrebbero prodotto i nostri motori solo per il 2022, ma tutto ciò andrà avanti fino al 2025, il che è ovviamente un enorme vantaggio per noi“.
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Quanto affermato da Helmut Marko fa pensare che sia stato proprio il successo di Max Verstappen a convincere la Honda a restare. Ci sarà da capire se sulla RB18 e sulle AlphaTauri resterà il marchio della casa nipponica o se verrà rimosso come inizialmente previsto. Nelle prossime settimane lo scopriremo con le presentazioni.
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