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Formula 1

Red Bull, arriva l’allarme sul 2022: ecco che problema c’è

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Giovanni Messi

La Red Bull ha sbaragliato la concorrenza con il titolo mondiale vinto pochi giorni fa, ma potrebbe pagare il conto nei prossimi mesi.

In casa Red Bull si lavora duramente per ultimare l’assemblaggio della RB18, la nuova monoposto che dovrà difendere il campionato del mondo vinto da Max Verstappen poco più di un mese fa. Il team di Milton Keynes ha completato un’impresa storica nel 2021, rovinando il filotto Mercedes proprio all’ultima gara del vecchio ciclo tecnico.

L’olandese è il primo rappresentante della propria patria ad imporsi nel Circus, e la certezza è che un pilota di questa tempra non si accontenterà di un solo alloro iridato. Tuttavia, vincere non è mai facile, ma confermarsi lo è ancor meno, anche se in questi anni la banda diretta da Toto Wolff ci ha mostrato uno scenario opposto.

La sfortuna della Red Bull è rappresentata dai vincoli regolamentari: dopo diversi anni passati ad inseguire vanamente il team di Brackley, Adrian Newey era riuscito a chiudere il gap, ma proprio ora le regole sono state del tutto rivoluzionate. Già nel 2009, escludendo il miracolo Brawn GP, il tecnico britannico indovinò un gran progetto, che negli anni successivi si dimostrò la base per delle monoposto imbattibili.

Questo dimostra che non necessariamente le nuove vetture rappresenteranno uno svantaggio per i campioni del mondo, ma senza dubbi forniranno una bella mano alle squadre che inseguono. La coppia di piloti è una certezza, anche se Sergio Perez dovrà dimostrare qualcosa di più rispetto all’anno passato.

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Red Bull, Albon lancia l’allarme sulla nuova vettura

La Red Bull e la Mercedes hanno lavorato duramente nel 2021, e, specialmente gli anglo-austriaci, si sono concentrati a sviluppare la RB16B sino a poche gare dalla fine. In vista del 2022, questo potrebbe rappresentare un piccolo svantaggio, come ha affermato Alexander Albon, nuovo pilota della Williams ma ancora sotto contratto con i “bibitari”.

Il thailandese ha concesso un’intervista a “Motorsport.com“, nel quale si è espresso sul lavoro della sua ex squadra: “La Red Bull ha lavorato tantissimo sulla vettura del 2021, e la cosa ha pagato visto che Max si è portato a casa il titolo mondiale. Tuttavia, questo potrebbe rappresentare uno svantaggio in vista della prossima stagione. Il lavoro è stato diviso 50% e 50%, con una parte del team che si è concentrata sul nuovo modello“.

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“Tuttavia, non credo che saranno in una brutta posizione tra pochi mesi. Adrian Newey ed il suo reparto tecnico hanno sempre dimostrato di sapersi adattare ai cambi regolamentari, e visto che avevano una monoposto competitiva sin da inizio stagione hanno cercato di lavorarci per puntare al titolo. Riguardo alla lotta mondiale, Max è stato bravissimo nonostante alcune gare sfortunate, come Silverstone o Budapest, e credo che qualcosa gli sia tornato indietro in quell’ultimo giro“.

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Giovanni Messi
Tags: Primo Piano

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