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Formula 1

F1, l’incredibile omaggio a Kobe Bryant: scelta inaspettata

Published by
Chiara Rainis

Il pilota dell’Alfa Romeo Guanyu Zhou ha scelto il numero che lo contraddistinguerà in F1. E’ in onore del grande Kobe Bryant.

Kobe Bryant (GettyImages)

Osteggiato per essere appoggiato dal governo cinese che di fatto gli ha pagato il prestigioso biglietto per la F1, Guanyu Zhou si prepara a fare il suo debutto nella massima serie e come tutti i colleghi ha dovuto esprimere la preferenza per un numero. Quello che lo renderà riconoscibile nel suo percorso.

E per la grande sorpresa di tutti, la sua scelta è ricaduta sul 24. Una doppia cifra non casuale e soprattutto non legata in alcun modo all’automobilismo. Infatti si tratta del simbolo di un giocatore di basket, prima vera passione dell’ex F2. Ovviamente non di uno a caso, ma del mitico Kobe Bryant, scomparso a soli 40 anni in un incidente aereo nel gennaio del 2020 e divenuto iconico con la sua canottiera gialla dei Lakers.

E’ una grande ispirazione per me, specialmente perché ero più interessato alla pallacanestro che al motorsport“, ha rivelato a Speedweek.”Quello che più mi impressionava era la sua etica del lavoro. Sebbene fosse considerato uno dei più forti della sua epoca, era uno stacanovista. Si alzava alle quattro del mattino e cominciava ad allenarsi“.

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L’amore per la palla a spicchi e per l’asso di Philadelphia non è l’unica ragione per cui il 22enne ha optato per il 24. “E’ quattro volte sei. Un numero fortunato nel mio Paese“, ha spiegato.

A partire dai test del prossimo febbraio, il pilota di Shanghai prenderà il posto in Alfa Romeo dell’italiano Antonio Giovinazzi. Dietro alla sua promozione, come detto, ci sono state polemiche e discussioni. Terzo della serie cadetta alle spalle di Piastri e Shwartzman, l’asiatico disporrebbe di un curriculum troppo povero per accedere al Circus, ma i sodi di Pechino sarebbero bastati per assicurargli il sedile.

D’altronde lo stesso boss del team elvetico Frederic Vasseur aveva definito di vitale importanza per la massima categoria a ruote scoperte la presenza in griglia di un rappresentante di un mercato in forte sviluppo come quello cinese.

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Chiara Rainis

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